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"I filosofi sono in qualche modo pittori e poeti, i poeti sono pittori e filosofi, i pittori sono filosofi e poeti. Donde i veri poeti e i veri pittori e i veri filosofi si prediligano l'un l'altro e si ammirino vicendevolmente."Giordano Bruno
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"Credo sinceramente che Il maestro (al centro) con il webmaster, e una delle sue opere. |
Caro Felice, da tempo volevo scrivere per ringraziarTi ancora per i Tuoi gentilissimi doni dei Tarocchi (Carte della Memoria)secondo Giordano Bruno e i Tuoi due interessanti libri. Ma mi serviva più tempo per leggere e capire meglio di che cosa veramente si tratta, Indubbiamente le Tue carte sono, al primo acchito, belle da vedere ed attraenti. Ma io sentivo lo stesso il bisogno di sapere di più incirca il loro significato. Adesso forse mi sento di dire, avendo confrontato ogni singola carta con il relativo testo di Bruno, che le Tue illustrazioni trasmettono i loro contenuti simbolici ed affettivi in un modo chiaro, addirittura semplice e diretto. Forme e colori sono armoniosi, freschi, vivaci e sensuali. Molto belli. Certamente, siccome i testi di Bruno sono brevi e pieni di accenni non meglio sviluppati, la fantasia del pittore - e ne hai davvero molta - non poteva fare a meno di arricchire i quadri con ulteriori dettagli e motivi -se ho visto bene, riguardanti non solo i fondali ma anche aggiungendo oggetti e figure in primo piano. Ad esempio ricorre abbastanza spesso il motivo del chierico (vescovo o papa?). Questa o queste figure probabilmente in parte hanno una valenza positiva, ma altrove forse una valenza negativa? Poi mi è stato interessante confrontare i Tuoi disegni anteriori ne "Il Pensiero Ribelle" con i tarocchi in pittura posteriore. Le differenze che risultano sono certamente notevoli e non esclusivamente dovute alle diverse tecniche applicate. Piuttosto vedo uno sviluppo artistico svoltosi in molti anni di meditazione intensa sul tema, meditazione che trasforma profondamente concezioni e contenuti. Vedi, ad esempio, la "donna grossolana" nell'Ariete, abbastanza chiusa ancora nel bozzetto, come invece i apre nella carta in pittura con un gesto sinuoso ed invitante nelle braccia. Un bel progresso, a mio avviso. Interessante poi il caso del "Uomo col serpente" nel Toro: prima Ermete Trimegisto, poi il chierico (vescovo?).Come sei arrivato a questo cambio? Mi piacerebbe saperne qualcosa da Te a proposito. Finalmente mi voglio complimentarmi con Te per i Tuoi testi, in particolare la Premessa e l'Appendice de "Il Pensiero Ribelle". Ho letto affascinato queste righe in cui la Tua profonda venerazione per Giordano Bruno si manifesta in modo bello e con trascinante fervore, certamente una figura, Bruno, che va rivalutata e che anch'io voglio studiare meglio. Poi anche l'accenno a Cianciulli (che non avevo sentito nominare prima) non sta male nel contesto. Ringraziandoti ancora di cuore per questi bellissimi doni rimango in amicizia.
Wolfgang Witzenmann
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