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Nola 16-17 Febbraio 2003 16 FEBBRAIO 2003 Palazzo di Città Nola (Na) - ore 11.00 ARTE - NOLA (NA) "Celebrazioni Bruniane" - Inaugurazione mostra di F. Storti "Nel segno dei Pianeti di G. Bruno" - Intervento di L. Simonetti
17 FEBBRAIO 2003
Partenza dalla Casa Comunale per la Statua di Giordano Bruno in Piazza G. Bruno di Nola (Na) - ore 10.00 COMMEMORAZIONE - NOLA (NA) "Celebrazioni Bruniane" - Corte di commemorazione di Giordano Bruno - Intervento di Luigi Simonetti (Filosofo)
17 FEBBRAIO 2003
Casa Comunale e Sala Consiliare di Nola (Na) - ore 16.30 COMMEMORAZIONE - NOLA (NA) "Celebrazioni Bruniane" - Inaugurazione del monumento a Giordano Bruno di Alexander Polzin di Berlino, dono della Central European University di Budapest (Romania) - Saluti tra l'Amministrazione Comunale e la delegazione della Central European University di Budapest (Romania) e rappresentanze diplomatiche in Italia e presso la Santa Sede di Ungheria - interventi di A. Masullo e T. Toscano L'evento è il coronamento dell'iniziativa
presentata nella Conferenza dello scorso anno, di cui Vi avevamo dato
anticipazione sul sito:
GEMELLAGGIO CULTURALE CON L’UNIVERSITÀ UNGHERESE Giordano Bruno, un monumento Arriva da Budapest il monumento a Giordano Bruno, donato alla città
di Nola dall’università della capitale magiara. L’opera, in legno e
vetro, dell’artista tedesco Alexsander Polzin, sarà scoperta lunedì
pomeriggio al posto d’onore dello scalone principale della Casa
comunale di Nola, nel corso di una cerimonia che vedrà protagonista la
delegazione dell’ateneo dell’Europa Centrale. Ieri mattina la
presentazione del gemellaggio culturale italo-ungherese e degli eventi
legati alle tradizionali celebrazioni bruniane. Si comincerà stasera,
con un concerto di musica classica nella chiesa dell’Immacolata;
domani l’inaugurazione della mostra «Nel segno dei pianeti di
Giordano Bruno», del maestro Felice Storti, lunedì - 17 febbraio - la
commemorazione del rogo e la cerimonia di presentazione del monumento.
Giordano
Bruno, a Nola Da Budapest a Nola nel segno dell’opera di Giordano Bruno. Sarà
scoperto oggi, alle ore 16 nel Palazzo Comunale, il monumento donato
dall’università dell’Europa Centrale alla città campana.
Un’artistica figura in legno e vetro, dello scultore tedesco
Alexsander Polzin, sintesi del gemellaggio culturale che la comunità
scientifica magiara e il Parco Letterario «Giordano Bruno» di Nola
(d’intesa con l’ateneo Parthenope) hanno sottoscritto per
approfondire la ricerca sull’opera universale del filosofo degli
infiniti mondi. Con il sindaco Giuseppe Serpico, l’assessore comunale
Agostino Ruggiero e il presidente del Parco, Alfonso Porciello,
interverranno alle celebrazioni (oggi, 17 febbraio, è l’anniversario
del rogo) l’assessore regionale ai Beni Culturali, Marco Di Lello, il
rettore Gennaro Ferrara, la vicepreside dell’ateneo dell’Europa
Centrale di Budapest, Ildiko Nagy Moran, la dirigente Suzana Pani,
l’artista Alexsander Polzin. Il programma del gemellaggio culturale
prevede convegni, ricerche, tavoli di confronto per docenti e studenti
delle due comunità universitarie.
A
NOLA IL MONUMENTO DONATO DA BUDAPEST C'era la folla delle grandi occasioni all'inaugurazione della statua dedicata a Giordano Bruno. L'opera dell'artista tedesco Alexander Polzin è stata scoperta nel giorno in cui ricorre l'anniversario della morte sul rogo del grande pensatore nolano. È un lunghissimo stelo di legno avvolto su se stesso con la testa in basso ed i piedi in aria e da ieri, sistemato nell'androne del palazzo di città nolano rap presenta, come ha sottolineato il sindaco Giuseppe Serpico, «l'incessante rapporto tra la città ed il suo illustre concittadino».La scultura di legno alta più di 7 metri, è stata donata alla città natale del filosofo dall'Università dell'Europa centrale di Budapest, la cui sede conserva però il calco in bronzo della produzione artistica del giovane scultore tedesco. A favorire il gemellaggio sono stati l'assessore comunale Agostino Ruggiero e il presidente del Parco Letterario «Giordano Bruno», Alfonso Porciello. «Stiamo celebrando un evento di carattere europeo», ha detto Lorenz Von Hassel del Consolato della Repubblica Federale di Germania. «È un'occasione importante perché - gli ha fatto eco Nagy Moran, vice preside dell'ateneo dell'Europa Centrale di Budapest - a 400 anni dalla morte, il pensiero di Bruno suscita ancora violente discussioni». Un pensiero, quello del filosofo degli eroici furori, che ben rappresenta i principi ispiratori che hanno portato alla fondazione dell’università ungherese. Ma a dare un significato a quel simbolo che descrive non tanto il corpo quanto il pensiero del Nolano è stato Aldo Masullo, docente emerito di filosofia morale dell'ateneo federiciano. E lo ha fatto citando proprio un passo dell'opera di Bruno: «Farebbe forse male qualcuno che volesse mettere in piedi un mondo rovesciato?». c.f.
IL DENARO Arti & Cultura 15-02-2003 Giordano Bruno
Quel cosmo dagli infiniti mondi All’alba del 17 febbraio del 1600, a Campo dei Fiori a Roma, veniva bruciato vivo il filosofo nolano Giordano Bruno. Sono passati da allora più di quattrocento anni. Eppure la fama dell’uomo e dell’intellettuale cresce sempre di più. Negli ultimi decenni si sono moltiplicati gli studi sulla sua filosofia. Le sue opere vengono tradotte, lette e commentate in tutto il mondo. Si susseguono convegni e congressi dedicati al suo pensiero. Il fascino che emana dalla figura di Giordano Bruno non può e non deve essere messo esclusivamente a carico della sua natura inquieta e ribelle, di quel suo demone che lo spingeva attraverso tutta l'Europa a polemizzare con i dotti dei vari paesi e che gli costò la fatica di una vita con pochi agi e poca sicurezza, ma che lo aiutò a fronteggiare i suoi accusatori con decisa e sicura fermezza. Bruno, pur essendo un eroe della resistenza all’intolleranza e all'oppressione intellettuale, non è solo questo. Bruno è anche altro. E' il filosofo-scienziato che, in un momento particolarmente felice per gli studi scientifici, sacrifica la sua carriera, le comodità che gli potevano derivare dal suo stato ecclesiastico e la sua stessa vita, per testimoniare la possibilità di coniugare riforma scientifica e riforma religiosa, morale e politica. L'accettazione del nuovo cosmo derivante dalla "rivoluzione" copernicana, per Bruno, non escludeva l’attuazione di questa rivoluzione in un campo più vasto. "Più studioso de la matematica che de la natura", Copernico aveva messo in crisi il sistema tolemaico-aristotelico, ponendo al centro dell'universo il sole al posto della terra. Non aveva tratto, però, tutte le conseguenze da questa sua splendida intuizione. Non aveva immaginato l'infinità dell'universo. Bruno raccoglie l'eredità copernicana, ma la sposa con la speculazione del "divino Cusano". Immagina, così, un cosmo animato, infinito, immutabile nella sua assoluta compiutezza, all'interno del quale si agitano infiniti mondi simili al nostro, le tante galassie e i tanti "sistemi solari" che l’astronomia moderna è venuta scoprendo nel tempo. Con queste affermazioni, Bruno metteva totalmente in crisi l'immagine aristotelica del mondo. Ma non si fermava qui. Il suo intendimento era quello di estendere la stessa "rivoluzione" al "cosmo" morale. Come al centro del nostro mondo al posto della terra è stato messo il sole, così al centro dell'"universo" morale al posto dell’obbedienza e della sottomissione a una legge eteronoma, esterna, si debbono porre la curiosità intellettuale e la creatività operativa. Alla morale fideistica e misticheggiante si deve opporre una morale attivistica e pratica. Contro la morale della passività, Bruno proclama la superiorità di una morale in cui conoscenza della natura, ricerca della verità ed etica fanno tutt’uno. Il compito più alto dell’uomo dal punto di vista conoscitivo e morale è appunto la comprensione della realtà ed il legame che unisce l’uomo alla natura e a Dio. Per Bruno la conoscenza della totalità non si conquista, però, cercando fuori di sé, nelle cose particolari del mondo, ma in se stessi. Il divino che splende nella natura, splende anche nell'uomo. Pertanto, non la fede acritica e passiva, ma la ricerca intellettuale, lo slancio eroico della mente rivelano la vera natura del tutto e la vera dignità dell'uomo. Questa fiducia nelle capacità della ragione umana, nello spirito della ricerca continua è ciò che ancora rende Bruno una figura interessante e inquietante. L’esaltazione dell'intelligenza critica e della continua acquisizione di una nuova verità è lo spirito che anima tutta la sua filosofia. Contro gli angeli nocentes, gli angeli nocivi, portatori di tenebre (quali per Bruno sono Lutero, i riformati e alcuni altri dottori della cristianità), Bruno tesse l’elogio degli angeli della luce, dei Mercuri mandati da Dio per comunicare agli uomini "ogni buona teologia, naturalità e moralità". Ma i Mercuri sono necessariamente destinati all’incomprensione e alla persecuzione. Essi hanno capito che religione e filosofia sono il frutto di codici linguistici distinti e separati, anche se non contrapposti e antagonisti. E se la religione, per il suo richiamo alla Scrittura, è il codice della Legge, quello della filosofia, per il continuo esercizio della ricerca, è il codice della verità. Il primo, perciò, ha un valore pratico: serve a contenere la tendenza all’egoismo e all’aggressività degli uomini. Il secondo, invece, ha un valore teoretico-conoscitivo: serve a comprendere che tutto è uno e che l’esistenza delle cose particolari è il frutto della continua mutazione dell’unica Vita-materia infinita. Bruno è convinto che la riforma del sapere filosofico e scientifico deve accompagnarsi a un rinnovamento universale di ordine etico-politico, a una "religio" che "vincoli" in modo nuovo gli uomini fra di loro e gli uomini con Dio, attraverso la Natura. Una nuova morale che sappia restaurare il primato del merito e della virtù dei singoli contro la fede nella Fortuna "cieca" e "traditora". In un secolo di discordie civili e di guerre di religione, Bruno recupera l’ideale erasmiano della pace e propone il "vincolo" oltre la scissione, la concordia oltre la separazione, la "civile conversazione" oltre le feroci dispute religiose. Leggerne le opere, capirne a fondo il messaggio, rivalutare la carica profondamente innovativa che emana dalla sua filosofia potrebbe essere oggi un modo intelligente e proficuo per onorare un grande pensatore e per rendere un buon servigio a noi stessi. *ordinario di Storia della filosofia, Università di Salerno
Così fu bruciato il 17 febbraio
Il 17 febbraio
del 1600 si chiudeva crudelmente l'esperienza umana e intellettuale di
Giordano Bruno, l'inquieto e inquietante frate domenicano che per la
spregiudicatezza del pensiero e per l'irregolarità della condotta di
vita spinse la Chiesa cattolica ad uno dei gesti più cruenti ed
intolleranti della sua storia.
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Il Comune di Nola, la Biblioteca Comunale di Nola e l'associazione Meridies presentano: III° CERTAME INTERNAZIONALE BRUNIANO 2003 Giovedì
16 Gennaio 2003 Interventi
di: Pasquale
Manzo Aniello
Montano Vincenzo
Quindici Mario
Podda Angelo
Amato de Serpis Carmen
Fusco
(for Italians, Italians to abroad and foreign
students - Per studenti italiani, italiani all'estero e stranieri)
NOLA (NAPLES - ITALY), 4-5-6 APRIL 2003
Jordanus Brunus Nolanus -
Philosopher
INFORMATIONS: www.meridies-nola.org
Meridies U.T.I.A.N. (UFFICIO TURISTICO INTERCOMUNALE AREA NOLANA) Via S.Francesco I trav.dx - I-80035 Nola (Napoli-Italia) tel. (+39)0818236509-(+39)3356337963 fax (+39)0818236509 E-mail: info@meridies-nola.org
- www.meridies-nola.org COMUNE
DI NOLA-COMUNE DI AVELLA-COMUNE DI CIMITILE-COMUNE DI LAURO-COMUNE DI
CASAMARCIANO-FONDAZIONE "G. BRUNO"-MERIDIES-EXTRAMOENIA-LICEO
CLASSICO "G. CARDUCCI"-XXX DISTRETTO SCOLASTICO,CON IL
PATROCINIO DEL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E RICERCA E
DELLA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA DI NAPOLI E CASERTA e la partecipazione
delle case editrici La Scuola di Brescia, Piemme Edizioni di Casale
Monferrato (Al), Spirali Edizioni di Milano, I.G.E.I. di Napoli, Filema di
Napoli, Leo S. Olschki di Firenze, Di Salvo Edizioni di Cuneo, Collana
"Nola Città d'Arte", Rivista Culturale "Hyria", ed il
Museo Etnomusicale "I Gigli di Nola", il C.I.D.I. di Nola, Mail
Boxes etc., la Sorbetteria di Napoli e L'Arca e L'Arco Per
informazioni e adesioni: U.T.I.A.N.
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Nota introduttiva
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FRA' GIORDANO BRUNO REDIVIVO di Gaetano Delli Santi e Fausto Pagliano Questo libro è.... Non è per tutti quelli che amano leggere, stravaccati in poltrona, melense storielle sentimentali romantizzate, sciapi raccontini d'appendice, patetiche e languide liriche da solotto, versi inzuppati di languor di stomaco, romanticherie e smancerie."
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sezione
di Roma: Via Aldo Manuzio, 91 (presso Endas) tel: 3297481111 LAICITA':
garanzia di Libertà
CONVEGNO
Musei
Capitolini, Sala Pietro da Cortona, Piazza del Campidoglio con il
patrocinio del Comune di Roma: Assessorato alle politiche culturali Apertura dei
lavori:
Saluto del
presidente nazionale avv. Bruno Segre Introduzione
della presidente della sezione romana, prof.ssa Maria Mantello Relazioni: Scienza e
Libertà
- prof.ssa Margherita Hack La Persona e la
sua Libertà - prof. Paolo Chiozzi Libertà e
Creatività scientifica
- prof. Francesco De Martini Libertà
dell'Arte della Scienza ed Istituzioni che ne garantiscono l'esercizio -
prof. Gianni Ferrara L'Ethos della
Laicità
- prof. Franco Voltaggio La Laicità
contro vecchi e nuovi confessionalismi - prof. Mario Alighiero Manacorda Dibattito Aperto al pubblico, ai rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni laiche libertarie e democratiche, alla editoria e stampa, ai rappresentanti dei movimenti e partiti politici democratici
lunedì
17 feb. 2003 tutti
a piazza Campo de' Fiori per
ricordare il filosofo martire del Libero Pensiero Giordano
Bruno ore 16.30 ·
deposizione
di una corona da parte del Comune di Roma; ·
deposizione
di una corona da parte dell'Associazione Nazionale del Libero Pensiero
Giordano Bruno; ·
discorso
del Sindaco o Suo delegato ·
discorso
del presidente Nazionale dell'Associazione Nazionale del Libero Pensiero
Giordano Bruno, avv. Bruno Segre ·
interventi
di dirigenti delle sezioni locali dell'Associazione Nazionale del Libero
Pensiero Giordano Bruno; ·
interventi
di rappresentanti di altre Associazioni libertarie e democratiche
impegnate nella salvaguardia dei diritti civili e nell'affermazione e
nella pratica della laicità nella vita dello Stato; · letture di passi di opere di Giordano Bruno, e di passi degli atti del processo
con il patrocinio del Comune di Roma: Assessorato alle
politiche culturali
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