Il “caso Golfera”. Mnemonista o truffatore?

Giordano chiama il pane, pane; il vino, vino…ha la dottrina per dottrina, le imposture per imposture…stima gli filosofi per filosofi, gli pedanti per pedanti.

di Guido del Giudice

Sono deluso e dispiaciuto per la brutta figura rimediata da Gianni Golfera, svergognato da “Striscia la notizia”. Conosco Gianni dagli inizi della sua carriera di mnemonista e ne avevo apprezzato la sincera ammirazione per Giordano Bruno, sulla cui arte della memoria aveva elaborato i suoi metodi di insegnamento. Proprio per questo accettai di realizzare una presentazione per la sua traduzione del “De umbris idearum”, che ritengo ancor oggi la migliore, dal punto di vista strettamente operativo. Da allora non l’ho più sentito. Quando ho cercato di contattarlo per coinvolgerlo in qualche progetto riguardante Bruno e la mnemotecnica, non mi ha mai risposto, forse troppo intento ad inseguire il miraggio dei soldi e del successo. Devo dire, avendo assistito personalmente ad uno dei suoi corsi, che il suo metodo, come del resto riconosce la maggior parte dei suoi allievi, è molto utile e molto efficaci le sue tecniche di insegnamento. Purtroppo, e dico purtroppo alla luce dei fatti presentati da Striscia la notizia, Gianni è animato da un irrefrenabile impulso a monetizzare la sua tecnica e ad enfatizzare il personaggio che si è costruito. Dal punto di vista puramente commerciale è qualcosa che si può anche capire, in quanto oggi, anche nel mondo della cultura, ha successo non quello che vale, ma ciò che, attraverso i media e soprattutto la televisione, si riesce a far entrare nella mente dello spettatore. Tuttavia l’utilizzo di metodi truffaldini è sempre da condannare, qualunque ne sia il pretesto. Ricordo che Gianni mi raccontò di come, in occasione di una delle sue prime apparizioni televisive (mi pare al Costanzo show) , nonostante facesse presente la necessità di un tempo maggiore per la memorizzazione, gli fosse stato imposto di condensare il più possibile il suo esperimento nei tempi brevissimi che le esigenze televisive impongono. Mi vien, quindi, da pensare che, per conciliare queste esigenze senza dover rinunciare alla notorietà che le comparsate televisive gli garantivano, Golfera abbia deciso di ricorrere alle scorciatoie truffaldine che sono state smascherate dai servizi di Moreno Morello e che lo hanno fatto cadere vittima della sua stessa brama di successo.
Caro Gianni, sono dispiaciuto e deluso per ciò che hai fatto. Per carità: tutti possiamo sbagliare, e mi auguro che tu ritorni alla genuina ispirazione bruniana che ti animava agli inizi della carriera. Rientra nell’alveo della cultura e della scienza, rispettandone quei principi di rigore e di coerenza per i quali il Nolano si batté indomito, fino al rogo! E ricorda, come ammonisce Epitteto nel suo manuale, che: “L’equilibrio interiore è inconciliabile con il potere e i milioni”!

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