Bruno sulla Luna

Faccia nascosta della Luna.

La zona luminosa in alto a sinistra é il cratere intitolato nel 1961 a Giordano Bruno.
 Esso si trova al confine tra la faccia visibile e quella nascosta del satellite.
Tra ombra e luce. Come il Suo pensiero, teso a valicare i  limiti dell'inconoscibile.




         Immagine ingrandita del cratere Giordano Bruno (freccia).

L'impatto che diede origine al cratere, di circa  20 chilometri di diametro, fu osservato la sera del 18 Giugno 1178 da cinque testimoni, ed é riportato nelle cronache medioevali. Nessun altro evento simile é stato mai registrato nella storia  nè sulla Terra nè sulla Luna (Hartung, 1976).



Il cratere Giordano Bruno


  Bruno sulla Luna c'era già stato: ce l'aveva portato nel 1648, Cyrano de Bergerac nel suo "L'autre monde ou les états et empires de la Lune ". Come acutamente osserva Jean Rocchi nel suo:
 Giordano Bruno après le bûcher   (pag.221):
Dyrcona (anagramma di Cyrano) incontra un personaggio travestito da "demone di Socrate" immortale, che un lettore sagace riconoscerà senza sforzo. Cyrano ci dice che quest'uomo é arrivato sulla Luna da non molto tempo, dopo aver fatto un viaggio in Europa dove ha incontrato il dottor Faust, i Cavalieri di Rosacroce e Campanella, mentre era a Roma dinanzi all'Inquisizione. E'  nato sul Sole ma ha preso dimora sulla Luna perché:  non si vedono pedanti e i filosofi si lasciano convincere solo dalla ragione e non c'é autorità di sapiente, nè prevalenza di numero che possa avere il sopravvento sull'opinione di un trebbiatore, se questi ragiona meglio.
 Nuovo gioco di specchi: questo demone di Socrate ha incontrato in Inghilterra, dove ha studiato i costumi dei suoi abitanti, un uomo di cui egli fa il nome, ma che potrebbe essere lui stesso, in base alla descrizione che ne fa. Quest'uomo é considerato una vergogna dal suo paese, perchè é certamente una vergogna per i grandi del vostro Stato riconoscere in lui la virtù di cui é la personificazione, senza per questo adorarlo. Egli é tutto spirito, tutto cuore, Egli - aggiunge- é il solo poeta, il solo filosofo e il solo uomo libero che avete.
Chi é questo affascinante personaggio? Cyrano non dirà più niente ma aggiungerà solo un'ultima allusione quando, dopo averlo lasciato, Dyrcona, ritornando sulla Terra, sta quasi per toccare una montagna tutta in fiamme, per ritrovarsi steso su delle eriche in cima ad una collinetta in Italia. Questo demone di Socrate, Italiano, gran viaggiatore é figlio del Sole, del Vesuvio e della collina di Cicala.
Egli ha un nome che nemmeno Cyrano poteva pronunciare."