Demo Dynamic HTML: esempio pratico

Mercedes Rodriguez Barrandeguy

 


EL HEREJE
a Giordano Bruno, hermano de fuego


Qué oscuro dogmatismo
te negó la existencia
de mundos infinitos.

Qué ignorancia feroz
condenó los planetas
a perpetuo reposo.

Qué intolerancia cruel
te invitó a retractarte
del viaje de las almas.

Qué cobardía primaria
fue capaz de juzgarte
el amor y la idea.

Qué terror animal
incendiando tu voz
creyó que la acallaba.

 


L'ERETICO
a Giordano Bruno, fratello di fuoco

Che oscuro dogmatismo
ti negò l'esistenza
di mondi infiniti.

Che ignoranza feroce
condannò i pianeti
a perpetuo riposo.

Che intolleranza crudele
t'invitò a ritrattare
il viaggio delle anime.

Che codardia primaria
fu capace di giudicare
l'amore e l'idea.

Che terrore animale
incendiando la tua voce
credette di zittirla.

 




Silvio Rodríguez


CITA CON ÁNGELES  (mp3)

Desde los tiempos más remotos vuelan los ángeles guardianes, siempre celosos de sus votos contra atropellos y desmanes. Junto a las cunas infantiles, junto a los tristes moribundos, cuentan que velan los gentiles seres con alas de otro mundo.

Cuando este ángel surca el cielo, no hay nada que se le asemeje. El fin de su apurado vuelo es la sentencia de un hereje. No se distraiga ni demore, Todo es ahora inoportuno. Va rumbo al campo de las flores donde la hoguera espera a Bruno.

Se lanza un ángel de la altura, caída libre que da frío. La orden de su jefatura es descender hasta Dos Ríos. Es 19 y también mayo, monte de espuma y madre sierra, cuando otro ángel a caballo cae “con los pobres de la tierra”.


Dicen que al filo de la una un angelote compasivo pasó delante de la luna, sobrevolando los olivos. Y cuentan que con mala maña fue tiroteado su abanico, justo a la hora que en España se asesinaba a Federico.


Un bello arcángel aletea junto a un gran pájaro de hierro. Procura que un hombre lo vea para ahuyentar cien mil destierros. Pero el arcángel se sofoca y un ala azul se le lastima y el ave negra abre la boca cuando atraviesan Hiroshima.

Dejando un surco luminoso por sobre Memphis, Tennessee, pasó volando presuroso un ser alado en frenesí. Iba vistiéndose de luto, iba llorando el querubín e iba contando los minutos de Dios y Martin Luther King.

El ángel pasa bajo un puente, después rodea un rascacielos. Parque Central, lleno de gente, no se da cuenta de su vuelo. Cuánta utopía será rota y cuánto de imaginación cuando a la puerta del Dakota las balas derriben a John.

Septiembre aúlla todavía su doble saldo escalofriante todo sucede un mismo día gracias a un odio semejante. Y el mismo ángel que allá en Chile vio bombardear al presidente, ve las dos torres con sus miles cayendo inolvidablemente.

Desesperados, los querubes toman los cielos de la tierra y con sus lápices de nubes pintan adioses a las guerras. El mundo llena los balcones y exclama al fin: esta es mi lucha, pero el señor de los cañones no mira al cielo ni lo escucha.

Pobres los ángeles urgentes que nunca llegan a salvarnos. ¿Será que son incompetentes o que no hay forma de ayudarnos? Para evitarles más dolores y cuentas del sicoanalista, seamos un tilín mejores y mucho menos egoístas.

 


APPUNTAMENTO CON GLI ANGELI 

Dai tempi più lontani  volano gli angeli custodi  sempre gelosi dei suoi voti  contro soprusi e abusi.  Accanto alle culle dei bambini, accanto ai tristi moribondi, raccontano che vegliano i gentili esseri alati di altro mondo.


Quando quest'angelo solca il cielo non c'è niente che gli assomigli. L'obiettivo del suo affrettato volo è la sentenza di un eretico. Non si distragga, non si trattenga,  tutto è adesso inopportuno. Va verso Campo dei Fiori  dove un rogo aspetta Bruno.

Si lancia un angelo dall'alto, caduta libera che dà i brividi. L'ordine del suo comando è scendere fino a Dos Ríos.  È 19 e anche maggio, bosco di schiuma e "sierra madre", quando un altro angelo a cavallo cade "con i poveri della terra".

Dicono che al filo dell'una un angelone compassionevole è passato davanti alla luna sorvolando gli olivi. E raccontano che con cattiva scaltrezza è stato sparato il suo ventaglio, proprio all'ora in cui in Spagna si assassinava Federico.

Un bell' arcangelo batte le ali  accanto a un grande uccello di ferro. Cerca di farsi vedere da un uomo per disperdere centomila esili. Ma l'arcangelo si soffoca e un'ala azzurra lo ferisce e l'uccello nero apre la bocca quando attraversano Hiroshima.

Lasciando un solco luminoso su Memphis, Tennessee, è passato volando in fretta un essere alato in frenesia. Andava vestendosi a lutto, andava piangendo il cherubino e andava contando i minuti di Dio e Martin Luther King.

L'angelo passa sotto un ponte, poi aggira un grattacielo. Central Park affollato non si accorge del suo volo. Quanta utopia sarà distrutta e quanta immaginazione quando alla soglia del Dakota le pallottole abbattono John.

Settembre urla ancora il suo doppio saldo tremante, tutto succede lo stesso giorno grazie a un odio uguale. E lo stesso angelo che là in Cile vide bombardare il presidente, vede le due torri con le sue mila cadendo indimenticabilmente.

Disperati i cherubi prendono i cieli della terra e con le sue matite di nuvole dipingono addii alle guerre. Il mondo copre i balconi e infine esclama: questa è la mia lotta, ma il signore dei cannoni non guarda il cielo né lo ascolta.


Poveri gli angeli urgenti che non riescono mai a salvarci. Sarà che sono incompetenti o sarà che non c'è modo di aiutarci? Per evitargli più dolori e conti dello psicanalista siamo un pochino migliori e molto meno egoisti.