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17 Febbraio 2010
410 anni dal rogo e 300.000 visite al sito!
Sono felice di festeggiare proprio in questo giorno
il raggiungimento delle 300.000 visite, che attesta il crescente
interesse per il sito da parte degli appassionati "Bruniani". Il
capodanno dell'"era bruniana" è l'occasione, come sempre, per un
consuntivo dell'anno appena trascorso. Dobbiamo registrare il
fallimento di tutto ciò che è istituzionale: fallimento della
"Biennale Bruniana", dimissioni del presidente della fondazione,
crisi del Certame Bruniano, nonostante i tenaci sforzi di
Angelo Amato, per carenza di fondi, etc.
A ciò sopperisce il fecondo, entusiastico impegno dei Bruniani: dal delizioso "Eroico furore", il cortometraggio di
Francesco Afro De Falco, a "Il dio dei geometri", la mia ultima
fatica per strappare la traduzione di un'opera latina del Nolano al
monopolio dei pedanti e metterla a disposizione di tutti gli
appassionati. La piaga principale che affligge e spesso pregiudica
la corretta conoscenza della figura del Nolano è quella di una
schiera di studiosi o pseudo-tali sempre pronti a salire in
palcoscenico per sputare sentenze,
formulare ipotesi il più delle volte distorte e prive di fondamento,
estrapolando a piacimento qualche brano dalla sterminata produzione
del filosofo.
Sono curioso di sapere cosa avrà da dire quest'anno a Campo de'
fiori, in una manifestazione che intende celebrare "la forza della
ragione e il coraggio della libertà" di Giordano Bruno, Anna Foa,
che così si espresse anni fa sul filosofo:
"...dietro il tratto culturale, un tratto caratteriale si precisa
con chiarezza, quello di un uomo portato verso gli estremi,
collerico, eccessivo, ostinato, sprezzante. Quello di un uomo molto
consapevole di sé, fino alla megalomania. [....]
La sensazione che si ha dalla lettura degli atti è piuttosto che i
punti fermi per cui Bruno era disposto a giocarsi la vita fossero
non tanto i suoi principi filosofici in sé ma i cardini della sua
stessa immagine."
Il 17 febbraio, più che bieche rivendicazioni anticlericali o
commiserazioni di un martirio, vogliamo ascoltare la gioiosa
affermazione della potenza del pensiero e dell'importanza di
mantenerlo libero dai condizionamenti politici o dogmatici che
affliggono i pedanti. Questa è la festa dell'indipendenza delle
idee!
La frenesia intellettuale del
filosofo di Nola deve servire da stimolo all'attività di riflessione
e di studio, ma deve anche costituire un esempio di impegno intellettuale
da seguire a tutti i costi in un'epoca in cui anche l'attività
filosofica subisce
una mercificazione a basso prezzo e di scarsa qualità.
Guido del Giudice
Luigi
Simonetti
GENESI E MATERIA VIVENTE DELLA VITA
NELL'UNIVERSO DI GIORDANO BRUNO
L’orizzonte cosmologico bruniano rappresenta
il punto più alto non solo della metafisica,
ma anche della fisica nell’età moderna,
perché le ragioni del copernicanesimo
bruniamo sono da ricercare al di là di
Nicolò Cusano, per il fatto stesso che
Giordano Bruno si svincola dalla logica
matematica della pura probabilità
rifacendosi al concetto dell’esperienza
sensibile, che trova il suo momento di
unione e congiunzione nella teoria
cinematica del moto, con una nuova
interpretazione dell’atomismo di Democrito.
Il filosofo nolano, infatti, trasforma in
maniera originale la concezione atomistica
in una categoria logica e metodologica dell’
“ atomo senziente “, che porta in sé e
avverte la processualità vivente della vita,
che si espande e si evolve in forme sempre
nuove di energia che alimenta il mondo
fisico in una infinita polarità dialettica
di “pieno” e di “vuoto”, di “essere” e di
“nulla”. Da qui nasce l’inquietudine e la
“vicissitudine” di tutto ciò che vive. La
vita è come un palpito che vibra in ogni
parte dell’universo, come il sangue che è
dentro le arterie, in una molteplicità di
fenomeni e di particelle infinitesime che si
muovono mutando, in un divenire incessante,
da cui sorge l’ “i(n)stante, l’eternità del
tempo. L’universo bruniano è infinito e
aperto, in continua evoluzione e
rivoluzione, in una filosofia scientifica e
naturale che afferma il principio
dell’organicità e non della meccanicità
delle leggi naturali, come sarà, invece, per
Cartesio, che considererà l’organismo umano
come una macchina animata. Giordano Bruno è
stato il primo ad affermare in modo così
chiaro, esplicito e coerente un principio
immanente, eterno, che nell’universo genera
la vita, in una incessante mutazione delle
forme e delle specie di tutti gli esseri
viventi, in una vicissitudine che dura
eternamente. « La suddivisione in fasi del
pensiero bruniano, a ben vedere, si basa
sull’identificazione delle fonti che di
volta in volta vengono usate dal Nolano:
Platone e Lucrezio, Plotino e Eraclito. Ma
in questo modo l’elemento di novità, di
originalità che apporta Bruno viene messo in
ombra. (…) Poco giova, per esempio,
ricondurre un passo di Bruno a un frammento
di Anassagora, se l’Anassagora che noi
conosciamo è tutt’altro da quel che Bruno
citava: Bruno, cioè, non risolve la sua
filosofia nell’assemblare in modo
sincretistico i suoi autori; (…) è
necessario, con gli elementi ottenuti
dall’analisi, procedere alla ricostruzione
globale del sistema filosofico del Nolano,
da cui tutte le singole parti ottengono
senso e compimento. Conta, cioè, ritrovare
l’originalità della sintesi, frutto della
personalità del filosofo, piuttosto che
limitarsi a catalogare, pur con erudizione e
acribia, gli elementi e le strutture
concettuali usate da Bruno» (1). Non ha
quindi alcun senso «discutere se il grande
pensatore nolano fosse scienziato o
filosofo, perché il Nostro fu nello stesso
tempo scienziato, filosofo e poeta, alla
costante ricerca di una vitalità
intellettuale e umana autentica e feconda»
(2). Infatti, pur avendo un’origine
antichissima, l’idea della pluralità dei
mondi e dell’infinità dell’universo solo con
Bruno trovano una considerazione originale e
densa di felici intuizioni e profonda
convinzione. In maniera veramente
rivoluzionaria Bruno sostiene che vi è una
pluralità illimitata di mondi e di pianeti
che egli riteneva abitati come il nostro. Lo spazio è illimitato e omogeneo,
contrariamente a quanto era stato teorizzato
da Aristotele. Perciò l’universo non ha un
centro e non ha alcun punto di riferimento
assoluto. Il monismo bruniano unifica
materia e forma, affermando che, se
l’universo è un unico corpo infinito, la sua
forma sarà un’anima intellettiva universale.
Da queste fondamentali considerazioni
discende la convinzione che la materia e la
forma sono due aspetti di un’unica sostanza,
universale e infinita. Non è pertanto
sostenibile sul piano razionale un
ordinamento gerarchico in un universo che
non ha un centro privilegiato ed è animato
da una Causa infinita, che è divina,
immanente e trascendente e si specchia e si
rispecchia in una molteplicità di mondi e di
creature che tendono al futuro. La filosofia
del Nolano può aiutare, perciò, l’umanità di
tutti i tempi nel difficile cammino della
vita, rendendola lungimirante, attenta al
principio immanente dell’amore e dotata di
confortevole saggezza, aperta all’eternità
feconda di una luce sfavillante, che dà
forza alla coscienza e nutre la mente di
nobile cibo che nettare e ambrosia non
invidia a Giove, come dicono mirabilmente i
versi dell’epistola esplicatoria dello
“Spaccio de la bestia trionfante”. Il
dogmatismo religioso è bestialità
trionfante, mentre la religione vera è la
divinità, ossia l’infinita e progressiva
perfettibilità della bellezza e della bontà
morale della vita. Il logos, la ragione, è
principio dell’amore, perché l’amore è
scienza ed è coscienza, bellezza infinita
che illumina e redime, conforta e aiuta a
sopportare il dolore e a conoscere,
approfondire il mistero cosmico di tutto ciò
che nasce, si evolve e muta nell’immensità
dell’universo. In un momento particolarmente
difficile dell’epoca moderna, travagliata da
conflitti violenti e guerre di religione
aspre e sanguinose, sorge la stella del
Nolano ed attualizza lo splendore filosofico
di Democrito e la profondità creativa di
Lucrezio, diffondendo sulla Terra il fulgore
di un benefico raggio. Il rogo di Campo de’
Fiori diventa nella filosofia di Giordano
Bruno il simbolo dell’eracliteo “pyr aei
zoon”, del ”fuoco sempre vivo”, forza
inesauribile, eterna, del pensiero, come il
sole che riscalda ed accarezza la vita che
rinasce. Nelle opere di Bruno filosofia,
scienza, poesia, fisica e metafisica si
armonizzano tra loro in una unità dialettica
straordinaria, incorruttibile, in una
indistruttibile energia, simile a quella
insita nel fluire del tempo e nell’aria
fresca esalata da un azzurro mare. Nella
cosmologia bruniana l’uomo moderno incontra
i fondamenti esistenziali del suo essere non
più al centro di un universo “finito”, come
voleva Tolomeo, né abitante di un pianeta
che ruota intorno al sole in un mondo
comunque delimitato, come voleva Copernico,
perché la terra in cui egli vive è solo uno
degli innumerevoli pianeti che compongono un
universo infinito. Tra l’uomo e la realtà
policentrica del cosmo per Bruno esiste
un’infinita varietà di immagini, di
prospettive e di punti di vista che danno
vita alla rivoluzione permanente del
pensiero e della prassi. Il Nolano valorizza
le potenzialità dell’uomo evidenziando i
limiti dell’umana condizione e rimuovendo i
miti e le illusioni di un geocentrismo
arbitrario e presuntuoso che esaltava una
inconcepibile età dell’oro, a cui
corrispondeva una oziosa e vanagloriosa
superbia fondata sulla discriminazione dei
singoli individui, dei popoli e delle razze,
mentre Bruno, al contrario, affermava che
solo il lavoro, sorretto dalla luce creativa
del pensiero, può accrescere e potenziare le
facoltà dell’intelletto e della mano,
consentendo all’intera umanità di costruire
con perseveranza e con amore una società
degna di un mondo migliore. L’evoluzione
della scienza si costruisce, giorno per
giorno, con fatica, e l’individuo in tanto
sussiste in quanto è parte di un universo
fatto di elementi e di valori nascenti dalla
vita della mente come ragione dialettica
dell’ “Uno” e dei “molti”, per cui
l’esperienza del “singolo” si riflette
nell’ordine molteplice della natura,
dell’ambiente e della vita. L’uomo è come un
minuscolo puntino, un’ombra nell’infinita
vastità dell’universo, in cui ogni parte è
legata e collegata intimamente con le altre.
L’universo non nasce e non perisce, perché è
eterno, effetto infinito di una infinita
Causa, che è principio di unità e fonte di
vita che non si esaurisce nel cosmo,
rispetto al quale è come il nocchiero di una
nave, coinvolto in essa, ma distinto nella
sua funzione. Nel Bruno la fisica, la
metafisica, l’etica, l’astronomia e la
filosofia formano un contesto unitario, in
un rapporto incessante tra la fecondità
inesauribile della materia e il principio
eterno della vita, che porta in sé il
mistero di una mutazione ineludibile,
infinita. L’umanesimo bruniano non è mai
retorico, né, tanto meno, dogmatico, né
frutto di astratte e vuote affermazioni
verbali, ma una incomparabile sensibilità
etica e scientifica, che afferma il
principio della libertà come progetto e
sintesi di potenzialità creative, in una
consapevolezza critica dell’universo umano.
In Bruno essere e pensiero sono l’architrave
e il fulcro della vita e della morte, in un
percorso senza soste e senza fine. Anche la
medicina è parte assai viva e interessante
della filosofia del Nolano, perché senza lo
studio del corpo non è possibile conoscere o
immaginare di conoscere l’atto del pensiero
come principio costitutivo della vita in
tutte le sue forme. Non è un caso, infatti,
che un medico napoletano, Guido Del Giudice,
sia uno dei più grandi studiosi di Giordano
Bruno e uno degli interpreti attuali più
profondi e originali. Mentre altri studiosi risultano molte volte
monotoni e pedanti, Del Giudice legge Bruno
e cerca umilmente di capire la sua filosofia
con un’attenzione scrupolosa alla vita
irrequieta del Nolano, al suo lungo,
faticoso e tormentato pellegrinaggio in
quasi tutta l’Europa, alla ricerca dolorosa
della pace di cui il suo spirito aveva un
disperato bisogno, per poter essere se
stesso e non tradire mai la libertà del
libero pensiero, anche a costo di andare
incontro ad una tragica, ma dignitosa e
coraggiosa morte. Anch’io sono convinto che
Bruno va capito e interpretato con l’onestà
intellettuale di chi cerca di approfondire
sempre meglio la genialità feconda del suo
cervello, così come ha fatto Guido Del
Giudice nel suo libro più recente, che ha
per titolo “Il Dio dei geometri. Quattro dialoghi di
Giordano Bruno”(3), da cui emerge tetragona
e possente la grandezza di un filosofo che
superò la morte immortalando la sua vita.
A Guido Del Giudice, con profondo affetto e sincera stima.
Nola, 11 gennaio 2010
Luigi Simonetti
(1) S. Bassi, Bruno secondo Bruno: le
ricerche di Ludovico Limentani, in “ Rivista
di storia della filosofia “, anno L,
n.3/1995, pp.619-620. (2) Cfr. il mio volume “ L’universo cosmico
bruniano alla luce della filosofia
contemporanea”, Nola, 1985. (3) G. Del Giudice, Il Dio dei geometri.
Quattro dialoghi di Giordano Bruno, Di Renzo
editore, Roma, 2009.
Quest'anno, per la coincidenza del giorno
delle Ceneri con quello del rogo,
mercoledì 17 febbraio, tutti a
leggere la Cena de le Ceneri!
Mentre i pedanti ne approfittano, come al
solito, per una "mangiata", Lello Serao si
impegna ad imbandire la tavola della Nolana
filosofia per i giovani studenti delle
scuole napoletane...

Il giorno 17 febbraio alle ore 10,00 presso il teatro
Area Nord di
Napoli
sarà in scena: "La Cena delle Ceneri"
adattamento di Amedeo Messina, regia di Lello Serao.
Lo spettacolo sarà replicato anche il 18 alla stessa ora per gli
studenti di
alcune scuole.
Leggi la recensione

IL COMUNE DI TOLENTINO, ASSESSORATO ALLA CULTURA, VI INVITA
MERCOLEDI 17 FEBBRAIO,
ALLE ORE 21.30, PRESSO LA GALLERIA SANGALLO ALLA LETTURA PUBBLICA
DE "LA CENA DELLE CENERI"
DI GIORDANO BRUNO. INGRESSO LIBERO

ROMA 17 FEBBRAIO 1600
MONTELLA 17 FEBBRAIO 2010
ASSOCIAZIONE NAZIONALE “LIBERO PENSIERO GIORDANO BRUNO”
DI CASTELFRANCI (AV)
IN COLLABORAZIONE CON IL LICEO STATALE “R. D’AQUINO” DI MONTELLA
(AV)
CON IL LICEO CLASSICO “.F. DE SANCTIS” DI SANT’ANGELO DEI LOMBARDI
(AV)
FONDAZIONE “GIORDANO BRUNO” di NOLA
COMUNE DI MONTELLA (AV)
COMUNE DI LIONI (AV)
COMUNE DI BAGNOLI IRPINO (AV)
ORGANIZZA
“CELEBRAZIONI BRUNIANE”
- Ore 9,00 deposizione della corona di alloro al monumento di
Giordano Bruno in Piazza Sebastiano Bartoli di Montella
- Ore 10,30 CONVEGNO presso l’Auditorium del Liceo Statale “R.
D’Aquino”
INTRODUZIONE E SALUTI
Prof.ssa Paola Di Natale – Dirigente Scolastico del Liceo Statale
“R. D’Aquino”
Ing. H.c. Ferruccio Capone – Sindaco di Montella
INTERVERRANNO:
Prof. Felice Storti – Presidente Associazione Nazionale “Libero
Pensiero G. Bruno”
Dott. Antonio Guerriero – Procuratore della Repubblica di
Sant’Angelo dei Lombardi
Prof. Rodolfo Salzarulo - docente di filosofia
Prof. Amalio Santoro – Consigliere Provinciale
Prof. Antonio Carbone – Dirigente Scolastico del Liceo Classico di
Sant’Angelo dei Lombardi
Michele Mezza – Presidente Fondazione “Giordano Bruno”
Prof. Giuseppe De Mita
Vito Limone – componente C.F.F.I.
Prof. Maurizio Cambi – Università di Salerno
Prof.ssa Claudia Iandolo – Scrittrice
Prof. Paolo Maggese – Scrittore
Prof.ssa Anna Dello Buono – Dirigente Scolastico della Scuola Media
Statale di Montella
Il
cortometraggio "EROICO FURORE",
Regia di Francesco Afro de Falco
Produzione LIBERA SCENA ENSEMBLE
VALENTINI PRODUCTION in collaborazione con
FILM COMMISSION REGIONE CAMPANIA
è stato selezionato per la XII Edizione del
Festival di cinematografia "O Curt".
che si svolgerà a Napoli, presso l'Istituto di cultura
francese Le Grenoble (Via F.Crispi, 86), dal 17 al 20 febbraio 2010.
Si tratta di un'iniziativa dell'Assessorato alle politiche giovanili
del Comune di Napoli - Servizio Giovani, ideata e organizzata dalla
Mediateca Santa Sofia, con la collaborazione dell'Associazione
culturale FILMapART e di UNISO Onlus.
Martedì 16 febbraio, alle ore 12.00, avrà luogo presso la Sala
Giunta di Palazzo S. Giacomo, la conferenza stampa di presentazione
del Festival "O Curt".

Iscriviti al Gruppo su 
"chiedano perdono a Giordano Bruno tutti in piazza il 17
febbraio"
Il 17
febbraio alle 17 tutti a piazza Campo de' Fiori per accendere una
candela bianca ai piedi della statua del filosofo, simbolo di
laicità e di libertà di pensiero e di parola!

Union
Mondiale des Libres Penseurs - International
Humanist and Ethical Union
Associazione Nazionale del
Libero Pensiero “Giordano Bruno”
Fondata
nel 1906
www.periodicoliberopensiero.it
Roma 17 febbraio 2010:
Commemorazione di Giordano Bruno a Roma in piazza Campo de’ Fiori,
ore 16.45
Convegno dell’Associazione
Nazionale del Libero Pensiero "Giordano Bruno"
“Nel
nome di Giordano Bruno- il valore laico della libertà”
Anche quest’anno a Roma, l’Associazione
Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”, in
collaborazione col Comune di Roma, ricorderà il 17 febbraio 2010
a Campo dei Fiori, a partire dalle ore 16.45, il grande
filosofo di Nola.
“Giordano Bruno venne ucciso
brutalmente – dichiara Maria Mantello, tra le relatrici del convegno
e presidente dell’Associazione Nazionale del Libero Pensiero
“Giordano Bruno”- perché non voleva conformarsi, sottomettersi a
Verità presupposte ed assolute. Eretico, pertinace, impenitente...
lo giudicava il tribunale della Santa Inquisizione Romana,
presieduto personalmente dal papa, che lo condannava ad essere
bruciato vivo in piazza Campo de’ Fiori il 17 febbraio del 1600.
Ma la pertinacia e
l’ostinazione di Giordano Bruno è la forza della ragione e il
coraggio della libertà. Ed oggi sono i valori della laicità degli
stati democratici. Per costruire nel rispetto delle libertà e delle
autodeterminazioni di ciascuno la civile convivenza.
In un momento storico dove
troppo spesso domina l’ignavia del conformismo e il narcotico del
pensiero unico, la filosofia di Giordano Bruno costituisce un
formidabile scrigno per riscoprire la dignità di esseri umani liberi
e pensanti, che vigilano per l’affermazione e l’estensione di
libertà e giustizia.”
Di tutto questo si parlerà a
Roma, a Campo dei Fiori, mercoledì 17 febbraio sotto il monumento di
Giordano
Bruno, nella commemorazione-convegno, promossa dalla
Associazione Nazionale del Libero Pensiero
“Giordano Bruno” col
patrocinio dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della
Comunicazione del Comune di
Roma e dal Centro Internazionale di
Studi Bruniani (CISB).
PROGRAMMA:
Cerimonia deposizione corone
partecipazione della Banda
Musicale del Corpo di Polizia Municipale del Comune di Roma
Saluti:
on.Umberto Croppi,
Assessore alle Politiche Culturali e della Comunicazione del
Comune di Roma
Bruno Segre, presidente
onorario Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”
Interventi
Anna Foa
(il rogo di Giordano Bruno)
Maria
Mantello (Giordano Bruno: la
forza della ragione - il coraggio della libertà )
Andrea
Frova (l’infinito cosmico di
Bruno nei suoi attuali sviluppi)
Luigi
Lombardi Vallauri (Il diritto
umano alla libertà di pensiero)
partecipazione artistica
Fabio Cavalli (Centro Studi
Enrico Maria Salerno)
parole e musica a cura
di
Geovani Ciconte, Filippo
Bizzaglia, Alessandra De Angelis, Fabiola Perna
presenta: Antonella Cristofaro
Per
informazioni: 3297481111; liberopensiero.giordanobruno@fastwebnet.it
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