Giordano
Bruno LA DISPUTA DI CAMBRAI Camoeracensis Acrotismus A cura e con un saggio introduttivo di Guido del Giudice
Di Renzo Editore, Roma
Pagg. 208 - € 12,50
Il Camoeracensis Acrotismus, di cui viene qui presentata la prima
traduzione integrale, è un’opera fondamentale nel percorso filosofico
di Giordano Bruno. Pubblicata a Wittenberg nel 1587, costituisce la
riproposizione, riveduta e ampliata, delle tesi discusse a Parigi, due
anni prima, nel corso di una tumultuosa disputa accademica tenutasi presso
il Collége de Cambrai. Nell’opera, a lungo inspiegabilmente sottovalutata dalla critica, Bruno
riprende, nella lingua dei dotti, i temi principali delle opere londinesi,
Cena, De l’ infinito e De la causa, e anticipa molti degli argomenti che
torneranno, rielaborati con la consueta tecnica a strati successivi, nei
tre poemi francofortesi. Filo
conduttore dell’ Acrotismusè la critica spietata e radicale dell’abitudine a credere di
matrice peripatetica, su cui si innesta una decisa rivendicazione della
libertas philosophandi. Nel saggio introduttivo, ripercorrendo un
itinerario che va da Tolosa a Praga passando per Parigi e Wittenberg,
Guido del Giudice racconta la storia viva e coinvolgente di un libro che
Bruno considerò una sorta di manifesto del proprio pensiero e che ancora
oggi ci riserva affascinanti sorprese.
Giordano Bruno Nolano era
uno di quegli esseri geniali in anticipo sui tempi, quei Mercuri inviati
sulla terra in epoche stabilite, ispirati da una visione profetica
dell’uomo e dell’universo.
Egli non riusciva a comprendere come, in nome di settarismi ideologici o
religiosi, si potesse negare il
diritto di esprimere le proprie opinioni filosofiche. Il rogo fu la
sua condanna e la sua consacrazione e ancora oggi ne è il sostegno e il
tormento insieme. La sua tragica vicenda umana, infatti, se da un lato ne
ha tenuto desto il ricordo, nonostante la persecuzione di cattolici ed
accademici, dall’altro ha alimentato quei falsi miti del “mago” e
del “martire”, che continuano ad ostacolare la corretta
interpretazione di un pensiero quanto mai vivo ed attuale.
Guido
del Giudice, medico e filosofo napoletano, si è imposto negli ultimi
anni come uno dei più profondi conoscitori della vita e dell’opera di
Giordano Bruno. Conduce da anni una ricerca approfondita sulla rotta della
peregrinatio bruniana, illuminandone atmosfere e significati. Nel
1998 ha creato il sito internet www.giordanobruno.info, diventato
un punto di riferimento per appassionati e studiosi di tutto il mondo e
nel 2001 ha pubblicato il saggio WWW. Giordano Bruno, frutto della
sua esperienza di comunicazione attraverso il web. In questa collana sono
già usciti nel 2005,La coincidenza degli opposti. Giordano Bruno tra Oriente e
Occidente e nel 2006 la traduzione delle Due Orazioni: Oratio
Valedictoria e Oratio Consolatoria.
E' uscita, per i tipi del benemerito editore Di Renzo, la mia
traduzione del Camoeracensis Acrotismus, un'opera cui tengo molto e che
contiene i nuclei fondamentali della Nolanafilosofia. Il lungo
lavoro di ricerca effettuato, come mia consuetudine, sui luoghi bruniani, è
stato ricompensato da inattese scoperte, che spero diffondano nuova luce su un
periodo finora oscuro della peregrinatio bruniana.
Un sentito ringraziamento voglio rivolgerlo a Tullia Matania, che mi ha
consentito di impreziosire il libro con la riproduzione in copertina del suo
bellissimo ritratto di Bruno. E' un'immagine che finalmente fa giustizia di una
incomprensibile tendenza a riprodurre il filosofo con lo sguardo basso. Si va
dal Bruno di Campo de' fiori, con la testa china sotto il cappuccio, a quello
napoletano del "cortile delle statue", che stizzosamente fissa il
suolo nel suo impeto risorgimentale, fino ad arrivare al "pinocchione"
berlinese di Alexander Poltzin, che addirittura protende i piedi verso il cielo,
con la testa conficcata sotto terra come uno struzzo!
Tullia mi raccontava che, appena le fu chiesto di realizzare un ritratto del
filosofo, tratteggiò d'impulso questo volto proteso estaticamente verso il
cielo, verso l'infinito.
Con la consueta, ispirata sensibilità aveva subito rivolto lo sguardo del
Nolano nella direzione giusta, che è quella dell'universo, dei pianeti, delle
infinite galassie, interpretando istintivamente quel che lo stesso Bruno affermò
nella Prefazione agli Articoli contro i matematici: "Così abbiamo deciso fin dall'inizio che invano altri ci avrebbero
intimato, gridando, di chiudere e di abbassare quegli occhi che Dio ha creato
aperti e rivolti verso l'alto.".
Giordano
Bruno Due Orazioni
Oratio Valedictoria - Oratio Consolatoria Introduzione, traduzione e note di Guido del Giudice
Di Renzo Editore, Roma
108 pagg. - € 11,00
Dal 1586 al 1590 Giordano Bruno
trascorse in Germania uno dei pochi periodi di serenità della sua vita
tormentata ed errabonda. L’Oratio Valedictoria e l’Oratio
Consolatoria, composte in quegli anni per esternare la sua
riconoscenza nei confronti di chi lo avevaaccolto con rispetto e magnanimità, sciolgono un vero e proprio
inno a quegli ideali per la cui difesa egli lottò incessantemente, fino
all’estrema conseguenza del rogo di Campo de’ fiori. Amore per la
Sapienza, tolleranza e libertà di pensiero, al di là di ogni divisione
politica o religiosa, vengono qui affermati come criteri di distinzione
tra ingegno e bestialità umana. In questa edizione le due opere vengono
per la prima volta pubblicate autonomamente in volume, con una esauriente
introduzione che ne illumina il significato filosofico, inquadrandole nel
momento storico e ricostruendo l’ambiente che circondò il Nolano
durante il suo soggiorno a Wittenberg e ad Helmstedt. Guido del Giudice,
continuando il suo appassionato pellegrinaggio scientifico sui luoghi
bruniani, fornisce un prezioso contributo di scoperte testuali e
biografiche, illuminando punti oscuri, correggendo errori e inesattezze di
precedenti interpretazioni e avanzando ipotesi nuove e suggestive. Lo
studio testuale da cuinasce
questa nuova traduzione, supportato dalla padronanza dei potenti strumenti
multimediali oggi disponibili in Rete, a cominciare dal suo sito dedicato
al Nolano, gli ha consentito di sciogliere dubbi interpretativi e
semantici e di localizzare nuove fonti. Ad una di queste, che stabilisce
un inedito contatto diretto tra Bruno e Francois Rabelais, è dedicato un
interessante saggio proposto in appendice.
Guido
del Giudice, medico e
filosofo napoletano, ha creato nel 1998 il sito internet www.giordanobruno.info,
diventato il punto di riferimento per appassionati e studiosi di tutto il
mondo. L’instancabile opera di diffusione della Nolana filosofia,
ne ha fatto uno dei più noti ed apprezzati esperti in materia. Nel 2001
ha pubblicato il saggio WWW. Giordano Bruno, frutto della sua
esperienza di comunicazione attraverso il web.Presso l’editore Di Renzo è uscito, nel 2005, un altro suo
fortunato saggio bruniano:La
coincidenza degli opposti. Giordano Bruno tra Oriente e Occidente.
La coincidenza degli Opposti
Sarebbe troppo facile dire che sullo scrittoio di Bruno non c'erano né testi
buddistici né scritti di Lao tse. Resta il fatto che queste assonanze ci sono,
e non solo sul punto della metasomatosi, che è il più ovvio. Esistono sintonie
più profonde che riguardano anzitutto il concetto del divino e quel caposaldo
teorico che è il concetto bruniano di materia. Sono sintonie e assonanze che
pongono complessi problemi di ordine teorico, con i quali si sono misurati
pensatori come Cassirer e Aby Warburg che, come è noto, amava Bruno. Pongono
anzitutto il problema di quelle che si potrebbero definire strutture “trascendentali”
del pensiero umano, dalle quali sgorgano sintonie e assonanze di ordine
filosofico o religioso che prescindono dalle “fonti” tradizionalmente
considerate, ma non sono per questo meno importanti e significative. Nel suo
lavoro Guido del Giudice ha precisamente questo doppio merito: 1. aprire gli
studi bruniani verso prospettive non ancora e non sempre considerate in modo
adeguato; 2. sollecitare il lettore a confrontarsi con delicati problemi
teorici, che riguardano la struttura complessiva - universale, si potrebbe dire
- del pensiero umano.
(dalla Presentazione di Michele Ciliberto)
Guido del Giudice La coincidenza degli Opposti
Giordano Bruno tra Oriente e Occidente
Seconda edizione con un saggio su"Bruno, Rabelais e Apollonio di Tiana"
Presentazione di Michele Ciliberto
Collana: Arcobaleno
Editore: Di Renzo, Roma
Pagine: 105 - Prezzo : € 9.00
ISBN: 888323148-1 Anno di pubblicazione:2006
Note: In questa nuova edizione, oltre ad
alcune modifiche al testo, è stato inserito un breve saggio inedito, che reca
un ulteriore contributo alle tesi esposte nel libro. Nel corso diuna ricerca sui rapporti tra Bruno e Rabelais, sono emersi alcuni indizi
che permettono di identificare in Apollonio di Tiana un altro possibile tramite
tra Bruno e la sapienza orientale.
Guido del Giudice, medico e filosofo napoletano, ha creato nel 1998 il sito internet http://www.giordanobruno.info/, diventato il punto di riferimento per appassionati e studiosi di tutto il mondo. L'instancabile opera di diffusione della Nolana filosofia, ne ha fatto uno dei più noti ed apprezzati esperti in materia.
Guido del Giudice WWW. Giordano Bruno
Presentazione di Michele Ciliberto
Marotta & Cafiero Editori, Napoli
80 pagg. -
€ 12,50
L'opera
nasce dalla mia esperienza di divulgazione del pensiero del Nolano
attraverso le pagine di questo sito Internet, ed è dedicata a tutti Voi,
che dal 1998 lo avete visitato, sostenendo ed incoraggiando questa
avventura. Guido del Giudice
"Occorre dunque essere grati a Guido del Giudice per il lavoro che ha
fatto in questo campo; ma anche occorre esprimergli gratitudine per le
pagine sobrie ed eleganti che ha voluto dedicare a Bruno in questo intenso
volume. Non inganni lo stile piano che del Giudice ha voluto seguire:
dietro le sue affermazioni ci sono studi vasti e ampie letture dei
principali testi di Bruno e della storiografia bruniana del nostro secolo.
Quello che però più di tutto conta è che del Giudice con il suo lavoro
è riuscito a raggiungere quel "popolo" di brunisti e di
bruniani che è sempre stato al centro della sua attenzione e al quale
egli si è rivolto in tutte le attività che è venuto svolgendo in
occasione del IV centenario della morte di Bruno."