LA FINE DEL MONDO SECONDO GIORDANO BRUNO.
ovvero: Attenti alle bufale!


Inizio il mio editoriale di fine anno mettendo in evidenza un problema che mi è stato segnalato da più parti. Internet è uno strumento potentissimo e utilissimo ma, come tutti gli strumenti, non è esente da rischi, se utilizzato in maniera avventata. Il suo difetto più grande è costituito dalla mancanza spesso assoluta di controllo sulle informazioni che vi vengono riversate continuamente. Esse hanno per giunta la caratteristica di auto replicarsi, in quanto riprese e riproposte da un sito all’altro. Non poteva sfuggire a questo inconveniente un personaggio come Giordano Bruno. L’ostacolo alla precisa comprensione del pensiero bruniano è stato sempre costituito, infatti, anche prima dell’era internet, dalla tendenza a impossessarsi e sfruttare aspetti spesso parziali della vasta produzione del filosofo, per supportare movimenti e idee che spesso con la Nolana filosofia hanno poco a che fare. Alcuni amici o visitatori del mio sito riferiscono spesso di aver trovato in rete citazioni o interpretazioni inedite del suo pensiero, attribuite a Bruno in maniera arbitraria.
Alessio Gioachin, ad esempio, mi segnala come, nel clima di predizioni apocalittiche che contraddistingue quest’ultimo periodo, non poteva mancare qualcuno che assegnasse a Bruno un ruolo da profeta della fine del mondo, attribuendogli questo testo, che è stato rapidamente ripreso, soprattutto da blog e siti esoterici, diffondendosi a macchia d’olio in rete:
“L'uomo viaggerà nel cosmo e dal cosmo apprenderà il giorno della sua fine [...] proprio quando l'uomo si crederà padrone del cosmo molte ricche città faranno la fine di Sodoma e Gomorra [...] un Sole Nero inghiottirà nello spazio il sole, la luna, e tutti pianeti che ruotano intorno al sole.”
Addirittura se ne cita la fonte : "De l'infinito Universo et mondi”. Sarebbe bastata una ricerca testuale nell’opera in questione, per accertare che il Nolano non ha mai pronunciato, né tantomeno scritto frasi simili. Basterebbe una minima conoscenza del filosofo per rendersi conto dell'incompatibilità di simili esternazioni col suo pensiero, sia nel metodo che nella sostanza.

La stessa cosa successe in passato con una presunta poesia di Bruno dedicata a un gabbiano:
"Vola piccolo gabbiano, vola sin dove si fondono celo e mare,
e vento e onde piangono e cantano l'accordo della nostalgia.
Vola nella mesta quiete dove il mare giace silente sino a quando
di te la volontà e la speme sconfiggeranno lo spazio infinito.
Vola piccolo gabbiano da colei che più di tutte ho amato
e in celo come un uccello è l'animo mio se presto saremo uniti."

Si trattava in realtà dei versi che Eugen Drewermann mette in bocca al Nolano nella sua suggestiva ricostruzione biografica “Lo specchio dell’infinito”, che nel tam tam della rete erano diventati opera di Bruno, traendo in inganno anche studiosi seri, ma incauti nel fidarsi ad occhi chiusi delle risorse di internet. Per non parlare poi delle attribuzioni calunniose di frasi deliberatamente alterate da siti e personaggi dell’ambiente cattolico, con l’obiettivo di denigrare il Nolano, per giustificare il vergognoso misfatto del rogo di Campo de’ fiori. Occhi aperti quindi nell’accettare passivamente e senza controllo i suggerimenti di siti e blog.

I miei auguri di fine anno sono anche l’occasione per annunciarvi l’uscita in libreria di un mio nuovo tributo a Bruno, nella ricorrenza del 17 febbraio. Si tratta di un libro fortemente voluto dall’editore Sante Di Renzo, che si rivolge nel modo più accessibile possibile, agli studenti e a coloro che vogliono approfondire un iniziale contatto col filosofo. E’ un’opera della quale sono molto soddisfatto e che penso piacerà agli appassionati bruniani, proprio per una più immediata fruibilità, rispetto ai miei precedenti saggi. “Io dirò la verità. Intervista a Giordano Bruno” (questo il titolo del libro), è il tentativo di dare una risposta in termini facilmente accessibili ai numerosi interrogativi che giornalmente, attraverso mail e social networks, mi vengono rivolti da studenti e appassionati sugli aspetti principali della Nolana filosofia. Sarete Voi, col vostro riscontro, a darmi la conferma di esserci riuscito.
Il 2011 è stato per me un anno di intenso lavoro che, oltre al nuovo libro, ha prodotto molte altre iniziative, che matureranno i loro effetti negli anni a venire. Tra queste soprattutto la collaborazione ad uno stupendo video del brillante regista Francesco Afro De Falco, "Giordano Bruno e i Rosacroce", in fase di post-produzione, che sarà un altro interessante regalo per gli appassionati del Nolano.
Un altro progetto che mi sta particolarmente a cuore e al quale sto lavorando con intensità, grazie ai contatti con i numerosi amici in tutto il mondo, è la traduzione e diffusione dei miei studi all'estero. L’impegno richiesto è forte, sia in termini di tempo che di risorse materiali, gli ostacoli sono tanti, i nemici pure, particolarmente quei pedanti accademici, che, come sono abituati a fare nelle università, non essendo capaci di produrre nulla di nuovo cercano di impedire a chi ha idee originali di metterle in pratica, utilizzando in modo squallido quelle leve di potere che si sono costruiti negli anni attraverso ricatti e connivenze. Ma grazie anche al vostro sostegno e incoraggiamento, ho intenzione di andare avanti fin quando il mio entusiasmo mi sorreggerà.
Se una fine del mondo Bruno si augurava, era la fine di questo mondo di ignoranza e sopraffazione, di “ un secolo di tenebre in cui la luce della vera filosofia giace esanime. Perciò ora che siamo stati nella feccia delle scienze, che hanno partorito la feccia delle opinioni, le quali son causa della feccia dei costumi e delle opere, possiamo certo aspettare di ritornare a miglior stati.”

Buon anno a Voi tutti!

Guido del Giudice