Inaugurazione
della Piazza Giordano Bruno con scoprimento del
monumento
di
Attilio Repola
La
Piazza Giordano Bruno di Montegranaro è bella,
già per la sua posizione, dalla quale lo
sguardo spazia sulle colline fermane. È ancor
più bella per il progetto lineare e prezioso.
Un vero posto dello spirito.
Si è abituati a vedere i monumenti al centro
delle piazze. Così questo monumento sorprende,
al primo impatto, per la scelta della sua
collocazione decentrata, posta nell’angolo
occidentale della piazza. Poi ci si rende conto
che quella posizione è la più appropriata, con
la statua rivolta alla fontana, dove la
simbologia dell’acqua richiama il concetto
dello scorrere vivo del tempo.
Sorprendente quella piramide di vetro,
racchiudente la statua, dimensionata, in scala,
come la piramide di Cheope. Del resto il
progetto della piazza comprende altri elementi
egizi, come le palme e la stessa fontana, che
vuole simboleggiare il Nilo.
La statua rappresenta un saio. Vista da dietro
descrive una figura umana, un frate, forse in
cammino. Davanti risulta incorporea. Il saio non
racchiude un’immagine fisica di Giordano
Bruno, di quel corpo volatilizzato, sublimato
nel fuoco del rogo. Contiene invece elementi
simbolici. Al posto della testa una luna a
richiamare l’interesse di Bruno per
l’universo dei mondi. Più in basso, a livello
del cuore, elementi meccanici, a simboleggiare
la fatica del vivere la ricerca della verità.
Alla base, una piramide, a rappresentare la
perfezione.
Quest’assenza del corpo corrisponde del resto
al messaggio, che la coerenza vissuta di Bruno
ci ha lasciato. Nel modo, con il quale Bruno si
è gettato nelle fiamme del rogo di Campo de’
Fiori, è infatti il senso che il rogo
appartiene alla storia degli uomini, mentre il
pensiero appartiene alla ricerca della verità.
Si può rinunciare al corpo, il perituro, a
vantaggio del pensiero, l’imperituro.
La statua di Giordano Bruno, posta nella nuova
piazza di Montegranaro, così come è
realizzata, sfumando l’immagine del martirio
bruniano, indirizza alla scoperta del Bruno più
autentico; il Bruno filosofo, scienziato,
pensatore. Questa statua è un invito, per chi
ha buona volontà, a deporre le contrapposizioni
ideologiche e pretestuose, per prendersi cura
invece delle idee e della ricerca della verità,
in quello spirito di rara coerenza, che ha
animato Giordano Bruno in tutta la sua vita.
Tutto questo è emerso durante la cerimonia di
inaugurazione della piazza, in particolare nelle
parole del Sindaco di Montegranaro, Giovanni
Basso. Un messaggio così alto da una pur
piccola realtà comunale è un insegnamento per
tutti. Un messaggio, che si unisce a comporre il
lungo percorso della libera ricerca della verità.
Riceviamo dal Dr. Giovanni Basso, sindaco di
Montegranaro, il programma
ufficiale dell'inaugurazione della piazza e del monumento dedicati a Giordano
Bruno.
Comune di Montegranaro Provincia di Fermo
Domenica 29 Luglio 2007 ore
19:00
L'Amministrazione Comunale
invita la cittadinanza all'inaugurazione della
Piazza
Giordano Bruno Quartiere Santa Maria
(adiacente sede Inps)
Programma:
- ore 19:00: Inaugurazione
della Piazza e e del monumento a Giordano Bruno
- ore 19:30: Gran concerto del
corpo bandistico "Città di Santa Vittoria
in Matenano"
- Buffet per tutti gli
intervenuti
- ore 22:00 Concorso MISS GRAN
PRIX
L'Assessore allo Sviluppo
Economico
L'Assessore ai Lavori Pubblici
Mirko Giacobbi
Di Battista Graziano
Il Sindaco
Dr. Giovanni Basso
Pubblichiamo la lettera della
scultrice Sonia Giavitto, letta dal sindaco
Giovanni Basso nel corso della cerimonia
dell'inaugurazione, che fornisce interessanti
indicazioni sull'idea ispiratrice del monumento.
L'amico Flavio Pettinari di Fermo, mi ha inviato
l'articolo che segue, comunicandomi per primo la notizia
di un evento che, al di là delle motivazioni e
delle vicende che l'hanno determinato, non può
che farci piacere.
Corriere Adriatico
Domenica 27 Maggio 2007
Inaugurazione fissata per il
prossimo 7 luglio, lavori quasi ultimati
La statua approda in piazza
Giordano Bruno campeggerà in uno dei
luoghi più belli
L'opera si trova dallo scorso novembre nella
stanza del sindaco
MONTEGRANARO - La statua di Giordano Bruno,
dalla stanza del sindaco dove si trova dallo
scorso novembre dopo la consegna avvenuta da
parte dell'artista che l'ha realizzata,
approderà presto nell'omonima piazza. Per il
prossimo sette luglio, visto che i lavori sono
in fase di ultimazione, è fissata infatti
l'inaugurazione della piazza. Uno dei primi
tagli del nastro questo del secondo mandato che
porta la firma di Giovanni Basso.
Una delle prime opere ultimate. Anche se i
lavori, procedono spediti anche per la piazzetta
delle erbe e se verrà rispettata la tabella di
marcia fissata dal governo cittadino e non
mancheranno, visto che è già accaduto, gli
intoppi si potrà pensare al taglio dl nastro
nei prossimi mesi anche per la torre ascensore.
Inaugurazione però, quella della piazza
intitolata a Giordano Bruno, che non mancherà
di suscitare qualche polemica. Forse più di
una. Perchè non da tutti è stata gradita
l'intitolazione della piazza al filosofo condannato sul rogo. La maggiore diffidenza
arriva dal mondo cattolico. Ma il sindaco ha
sempre difeso questa scelta spiegando che, a
Montegranaro, sono state intitolate strade e
piazze ai più diversi personaggi. A figure
completamente diverse tra loro che, in un modo o
nell'altro, hanno comunque lasciato un
importante segno nella storia. La statua di
Giordano Bruno è arrivata a Montegranaro lo
scorso novembre. Chi ha avuto modo di passare
nella stanza del sindaco l'ha anche già potuta
ammirare in quanto è qui che si trova in attesa
dell'ultimazione dei lavori della piazza.
Realizzata dalla scultrice Giavitto, è stata
definita dal sindaco "molto bella, davvero
molto bella. L'artista che l'ha realizzata ha
fatto davvero un buon lavoro. Ma ne ero
convinto. Stiamo parlando di una scultrice
bravissima. E non poteva non fare un'opera
così". La Giavitto tra l'altro per
Montegranaro sta anche realizzando altre opere.
Una che verrà collocata nella zona del
Villaggio dello Sport e un'altra che sarà
invece in bella mostra nella piazzetta delle
Erbe, anche questa, come già detto, in fase di
ultimazione.
non mancano i simboli sulla statua di Giordano
Bruno destinata a luglio a collocarsi nella sua
"naturale" sede. C'è una piramide,
c'è la luna e ci sono altri richiami a
simbologie dell'universo. La statua di Giordano
Bruno non ha un volto ed è ad altezza naturale.
Meno di due mesi e la potranno vedere tutti i
cittadini nella piazza intitolata al filosofo.
Meno di due mesi e si saprà anche il gradimento
della città alla decisione di intitolare una
piazza a questa figura storica.
Organizzato da:
Comune di Nola, Agenzia per lo Sviluppo dell'Area Nolana,
Liceo Classico “G. Carducci” di Nola, Associazione Turistico-Culturale
Meridies,
Parco Letterario “G. Bruno”, Fondazione “G. Bruno”,
Comune di Cimitile e Comune di Casamarciano
CON
IL PATROCINIO E LA COLLABORAZIONE:
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
PROVINCIA DI NAPOLI
PREMI Per gli istituti superiori: 1° Premio 2000 Euro
2° Premio 1000 Euro
3° Premio 700 Euro
4° Premio 500 Euro
5° Premio 300 Euro
PREMI VARI
Per le università: 1° Premio 1000 Euro
Premio speciale per gli istituti stranieri: 1°
Premio 500 Euro
Opera
scelta per la VII edizione: La problematizzazione critica della prima
parte del "CANTUS
CIRCAEUS"
PROGRAMMA
24 aprile “Settimana del libro bruniano”
presso le librerie Guida e Nuovo Millennio di Nola fino al 28 aprile
26 aprile ore 12.00-19.30: accoglienza dei partecipanti presso la Stazione della
Circumvesuviana di Nola a cura di Meridies e del Liceo Classico “G.
Carducci” di Nola,
sistemazione alberghiera
27 aprile ore 9.00-14.00: prova del certame presso il Liceo Classico “G.
Carducci” di Nola
ore 9.30-10.30: incontro di benvenuto agli accompagnatori del Sindaco
della Città di Nola
del Preside e del Dipartimento di Filosofia del Liceo “G. Carducci” di
Nola ore 11.00-12.30: presentazione della pubblicazione “Giordano Bruno:
Due Orazioni”
di Guido Del Giudice
ore 15.30 - 19.30: lavori della commissione diretta dal Ch.mo prof.
Aniello Montano
ore 18.00-20.00: saluto del Sindaco di Cimitile e di Casamarciano e visita
del partecipanti
al Complesso Basilicale Paleocristiano di Cimitile
ore 20.30: serata conviviale riservata ai partecipanti
28 aprile ore 9.00: visita dei partecipanti ai monumenti di Nola a cura dell’Associazione
“Meridies”
ore 10.30-13.00: docenti e studenti del Liceo Classico “G. Carducci”
di Nola incontrano
accompagnatori e partecipanti con la Giornata della Creatività
ore 16.00: Spettacolo teatrale “Il Processo” e “Il diavolo e l’acquasanta”
a cura delle compagnie teatrali “Quelli che...IL TEATRO” e “Pipariello”
presso
il Seminario Vescovile di Nola
29 aprile
ore10,30 - Premiazione presso l’Aula Magna dell’Università Parthenope
di Nola, piazza G. Bruno
Si ringrazia per la collaborazione il Magnifico Rettore dell’Universtà
Parthenope di Napoli
Facoltà Giurisprudenza di Nola
Per informazioni: Comune di Nola tel. (+39)0818226207
fax (+39)0815125923
Meridies tel. (+39)3356337963-(+39)3476114697 fax (+39)0818236509
Liceo "G. Carducci" tel. (+39)0815126643 - fax (+39) 0815120349
email: info@meridies-nola.org
www.areanolana.it - www.comune.nola.na.it - www.giordanobruno.info
diretto da Pietro Carriglio
Theatrum mundi
Giordano Bruno e William Shakespeare tra
letteratura, filosofia e teologia
Convegno di studi
Teatro Bellini - Palermo (Piazza Bellini, 7) Venerdì 27 aprile
2007
ore 10 Apertura del Convegno
Pietro Carriglio (Teatro Biondo Stabile di Palermo)
Masolino d'Amico (Università di Roma Tre)
Nuccio Ordine (Università della Calabria)
Filosofia e teatro: le ragioni di un convegno presiede Nuccio Ordine
Giulio Giorello (Università di Milano) La follia di Amleto: con e oltre Copernico
Break: letture da La cena de le ceneri con Danilo Nigrelli,
Marco Foschi, Fabio Pasquini, Annibale Pavone
Rosanna Camerlingo (Università di Perugia) Geografia della conquista: Bruno, Marlowe e Shakespeare
Gilberto Sacerdoti (Università di Roma Tre) Shakespeare e Bruno: politica e cosmologia
ore 15
presiede Stephen Orgel (Stanford University) partecipa Nuccio
Ordine
Michael Wyatt (Stanford University) Giochi di lingua nel Rinascimento anglo-italiano: da Gli eroici
furori alle Pene d'amor perdute
Masolino d'Amico (Università di Roma Tre) Mamfurio e Oloferne
Massimo Popolizio Luciano Roman Recitare Bruno, recitare Shakespeare
ore 18
Dibattito Conclusioni.
In collaborazione con
Istituto Italiano per gli Studi Filosofici
Centro Internazionale di Studi Bruniani "Giovanni Aquilecchia"
(CISB)
Informazioni: Teatro Biondo Stabile di Palermo - Via Roma, 258
- tel. 091 7434301 - 091 7434306
COMUNICATO STAMPA
Theatrum
mundi - Giordano Bruno e William Shakespeare tra letteratura,
filosofia e teologia
è il titolo del convegno curato da Masolino d’Amico e Nuccio
Ordine, che il Teatro Biondo Stabile di Palermo
organizza venerdì 27 aprile 2007 al Teatro Bellini, in
collaborazione con
l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici –
Centro Internazionale di Studi Bruniani “Giovanni
Aquilecchia”.
Esperti
di filosofia, studiosi e uomini di teatro si incontreranno per
discutere e illustrare alcuni aspetti del pensiero e dell’opera
dei due grandi filosofi e drammaturghi.
Pietro
Carriglio,
direttore del Teatro Stabile di Palermo, aprirà i lavori alle ore
10.00, prima dell’intervento introduttivo dei due curatori, che
spiegheranno le ragioni del convegno. A seguire, Nuccio Ordine
presiederà il primo giro di interventi: Giulio Giorello
dell’Università di Milano parlerà de La follia di
Amleto: con e oltre Copernico; dopo un break, durante il
quale gli attori Danilo Nigrelli, Marco Foschi, Fabio
Pasquini, Annibale Pavone proporranno alcuni brani da La
cena de le ceneri di Giordano Bruno – in scena al
Teatro Biondo per la regia di Antonio Latella –, Rosanna Camerlengo dell’Università
di Perugia interverrà su Geografia della conquista: Bruno,
Marlowe e Shakespeare; Gilberto Sacerdoti dell’Università
di Roma Tre parlerà di Shakespeare e Bruno: politica e
cosmologia.
Stephen
Orgel dellaStanford University presiederà la seconda parte del convegno,
che prenderà il via alle ore 15 con l’intervento di Michael
Wyatt (Stanford University) su Giochi di lingua nel
Rinascimento anglo-italiano: da Gli eroici furori alle Pene
d’amor perdute.A seguire, Masolino d’Amico dell’Università
di Roma Tre parlerà di Mamfurio e Oloferne e
introdurrà gli interventi e le letture degli attori Massimo
Popolizio e Luciano Roman.
Per
le ore 18 è previsto il dibattito conclusivo. L’ingresso è
libero fino ad esaurimento dei posti.
Cosa
ebbero in comune William Shakespeare e Giordano Bruno, a parte la
considerazione che Amleto,
ossia l’opera più famosa del primo, andò probabilmente in
scena per la prima volta in quell’anno 1600 che vide l’autore
della Cena de le Ceneri
salire sul patibolo, nella piazza romana di Campo de’ Fiori?
Quasi certamente Bruno e Shakespeare non si incontrarono mai –
non si sa dove si trovasse il giovane Shakespeare durante il
celebre soggiorno londinese di Giordano Bruno, negli anni 1584-85,
ma con ogni probabilità non nella capitale, e semmai, non certo a
contatto con i raffinati intellettuali della cerchia di Sir Philip
Sidney, con i quali il filosofo era entrato in contatto, e per i
quali pubblicò, sempre a Londra, quasi tutte le sue opere in
italiano. Quando Shakespeare si rivelò come il nuovo grande
talento della drammaturgia britannica, nei primi anni 1590, il
passaggio di Bruno era soltanto nel ricordo di pochi. D’altro
canto non è possibile non trovare echi di almeno alcune delle
idee formulate da Giordano Bruno e forse adottate, morto Sidney,
da Sir Walter Ralegh e dai letterati che gli si riunirono intorno,
nella commedia forse a chiave di Shakespeare, Pene
d’amor perdute – in questo senso la grande studiosa dell’esoterismo
rinascimentale Frances Yates aprì parecchi decenni fa un
dibattito che dura tuttora. Ma a parte i contatti più o meno
diretti (si può pensare che Shakespeare abbia conosciuto Candelaio,
l’unico, celebre testo drammatico del Bruno?), rimangono
affascinanti e in gran parte ancora da esplorare sia la vastità
sia la “modernità” del pensiero di entrambi, ciascuno a suo
modo all’avanguardia del suo tempo in quanto, tra l’altro,
sostenitore della fondamentale dignità e indipendenza dell’individuo.
Mettendo
insieme esperti di filosofia e uomini di teatro questo convegno
intende illustrare almeno qualche aspetto meno ovvio del genio di
questi due grandi contemporanei.
Borse
di studio CISB
Il CISB dell'Istituto Italiano
per gli Studi Filosofici per incentivare la ricerca sulla vita e
l'opera di Giordano Bruno mette a disposizione degli studiosi borse
di ricerca annuali e borse di studio
per la partecipazione a ciascuna serie di seminari.
Per la partecipazione alla
decima serie di seminari
bruniani presso il Warburg Institute di Londra (13-16
giugno 2007) il Centro Internazionale di Studi Bruniani
dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici mette a
disposizione per studenti non residenti in Inghilterra 10 borse di
studio di 1000 Euro.
Gli interessati devono
tassativamente far pervenire entro il 7 maggio 2007
le domande in carta libera alla segreteria del Centro
Internazionale di Studi Bruniani dell’Istituto Italiano per gli
Studi Filosofici, Via Monte di Dio 14, 80132 Napoli - Italia,
con il certificato di laurea, un circostanziato curriculum di studi,
le loro motivazioni scientifiche, una dichiarazione di buona
conoscenza della lingua inglese e tutti gli altri documenti e titoli
che intendano presentare, indicando recapito telefonico e indirizzo
e-mail.
Warburg
Institute
Centro Internazionale di Studi Bruniani “Giovanni Aquilecchia”
Istituto Italiano per gli Studi Filosofici
13-16 giugno
2007
Seminari bruniani
(Decimo ciclo)
London, Warburg
Institute Woburn Square, London, WC1H OAB
Ore 10 Inaugurazione dei seminari Charles Hope Direttore
del Warburg Institute Nuccio OrdineSegretario
del C.I.S.B.
Carlo Ginzburg Scuola
Normale Superiore, Pisa L’arte imita la natura: un tema tradizionale
in una prospettiva insolita Alain de Lille
Le Roman de la Rose
Dante
Leon Battista Alberti
Miguel Angel GranadaUniversità
di Barcellona Filosofia e religione in Giordano Bruno La filosofia in Occidente e la
rivendicazione bruniana della Filosofia
Dio e l’universo : teologia e filosofia
Potenza di Dio e universo infinito
Sacrificio e accesso a Dio : il problema teologico-politico
Per informazioni rivolgersi alla
segreteria del Centro Internazionale di Studi Bruniani tel. 0039 081
2452150 (fax: 0039 081 7642654).
Rassegna Bruniana
Negli ultimi tempi si registra un rilancio degli studi
bruniani e di manifestazioni culturali che si ispirano al Nolano. Dopo il
prof. A. Montano, facciamo volentieri il nome di L. Simonetti, G. del
Giudice e G. Giusti.
Giordano Bruno ovvero "colui che
indicò la strada per la moderna concezione della filosofia". È,
questa, la definizione che è impressa su una targa con cui le università
tedesche di Wittenberg e Helmstedt rendono omaggio al Nolano. Lo ha
riscontrato Guido del Giudice nel corso del suo appassionato
pellegrinaggio sui luoghi bruniani. Lo stesso del Giudice - tra l'altro
creatore del sito internet www.giordanobruno.info, diventato il punto di
riferimento per interessati e studiosi di tutto il mondo - osserva che,
purtroppo, la città natale di Bruno non gli riserva il medesimo
riconoscimento, eccezion fatta per il monumento ottocentesco. In realtà,
oltre ad alcune sporadiche iniziative che sono state prese nel passato
nell'area nolana, sembra che oggi qualcosa comincia a muoversi con una
certa frequenza. Lo dimostra tutta una serie di manifestazioni culturali
che si sono avute negli ultimi due mesi. L'evento più significativo è
certamente stato il Certame Internazionale Bruniano, giunto ormai alla sua
settima edizione (23-30 aprile) che si è conclusa con la vittoria (1°
premio di € 2.000) di uno studente di Bitonto (Bari) su più di 150
partecipanti provenienti da tutte le regioni d'Italia e dall'estero.
Quest'anno la traccia proposta dal Prof. Aniello Montano, dell'Università
di Salerno, era basata sull'opera bruniana Cantus Circaeus. Nell'ambito
dello stesso Certame si è tenuta la Settimana bruniana del Libro con
esposizione e vendita, a prezzi scontati, di opere di Bruno e su Bruno.
Tra l'altro è stato presentato il volume che accoglie le due Orazioni -
Oratio Valedictoria e Oratio Consolatoria. La presentazione è stata fatta
dal già citato Guido del Giudice che ha tradotto i testi e ne ha curato
l'Introduzione. A distanza di circa un mese dal Certame, nella Sala dei
Medaglioni dell'Episcopio di Nola, il Prof. Aniello Montano ha presentato
un altro significativo studio del Prof. Luigi Simonetti, già docente
ordinario di storia, filosofia e scienze dell'educazione presso il Liceo
classico statale "G. Carducci" di Nola. Il libro porta il
titolo: Umanesimo della prassi e filosofia del lavoro da Giordano Bruno
alla Globalizzazione. Dopo alcuni giorni, precisamente il 10 giugno, la
XII edizione del Premio Cimitile ha ospitato il IV Simposio Bruniano
organizzato dal Lions Club Nola "Giordano Bruno" e dal Leo Club
Nola "Giordano Bruno", svoltosi nel Complesso Basilicale
Paleocristiano in Cimitile. Anche quest'anno il tema è stato di notevole
interesse: G. Bruno: filosofia, religione, vita civile. Le relazioni sono
state tenute dal Prof. Nuccio Ordine, dell'Università di Cosenza, e dal
Sen. Avv. Aldo Masullo, Prof. emerito dell'Università di Napoli. Nella
manifestazione sono intervenuti docenti ed alunni dei Dipartimenti di
Filosofia del Liceo Classico "G. Carducci" di Nola, del Liceo
Scientifico "E. Medi" di Cicciano e del Liceo Scientifico
"G. Albertini" di Nola, impegnati nell'attività Gli alunni
interrogano i professori (su Bruno). Infine, last but non least, va
segnalato il saggio del sempre attivo Preside Giuseppe Giusti: Giordano
contro Bruno, edito presso le Arti Grafiche "G. Scala" di Nola,
nello scorso mese di aprile. Si tratta di dialoghi che l'Autore -
lasciandosi prendere dall'opera bruniana "in una forma (come direbbe
G. G. Fichte) di attivo "superaccogliemento"" - immagina
che avvengano tra Giordano - "meno inquieto, più calmo" - e
Bruno - "sospinto da vivi, intensi sentimenti di leggera, fresca
ribellione verso forme di aggressività polemica che gli nocque alquanto
nei suoi rapporti con il prossimo". Tra l'altro, il primo dice al
secondo: "Non correre, Bruno. Aspetta e rifletti. La tua mente
scavalla ed io lo so". Poco dopo Bruno dirà: "Caro mio
Giordano, non farneticare più. Non credermi un invasato, perché non sono
persona dominata da "eccitazione ossessiva" e incontenibile.
Sono, in questo momento, calmo, riflessivo, e pertanto
tranquillo".