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Lince: In qualità di presidente dell’Accademia,
dichiaro aperti i lavori di questa assemblea straordinaria, convocata su
richiesta del professor Mignatta. A te dunque la parola, Pippo. Cosa c’è di
tanto urgente?
Mignatta: Eccellenza, una grave minaccia incombe
sulla nostra corporazione. Qualcuno osa sfidare il nostro potere assoluto sulle
menti delle bestie della foresta.
Lince: Chi è che osa tanto?
Mignatta: Il Leone, esimio. Si è messo in testa di
diffondere la conoscenza a tutto il popolo degli animali, senza affidarsi a noi.
Senza che prima esaminiamo e stabiliamo cosa e quando può essere divulgato e,
soprattutto, a quale prezzo! Inoltre va raccontando in giro tutti i nostri
imbrogli. Non vorrei che anche il Ciuccio decidesse di appoggiarlo, visto che ha
sempre detto (solo a chiacchiere per la verità) di voler far conoscere tutti i
retroscena dei nostri affari.
Lince: Non bastava il Ciuccio, con le stupidaggini
che scrive, ora ci si mette anche il Leone! Tra un po’ chiunque pretenderà di
interpretare i testi filosofici, facendo a meno di noi!
Cane ( rivolgendosi sottovoce alla Mignatta): La
sua solita mania di persecuzione! Teme sempre che tutti cospirino contro di lui!
In realtà gli interessa solo il potere. Della filosofia, della cultura non
gliene frega un bel niente! Per questo si circonda solo delle sue favorite e dei
leccaculo!
Lince: Che hai da mormorare tu, eh? Più che un Cane
sembri una iena! Ho saputo sai che nelle tue lezioni usi come testo di
riferimento quello del Ciuccio anziché il mio. Ho fatto bene a bocciarti per la
docenza: se non cambi registro, la cattedra te la puoi scordare! Hai la volontà
di potenza di un pidocchio, ma per me sei solo un rospetto che sguazza laggiù
nel fango del tuo stagno. E lì ti lascerò in eterno! Ricordi il Riccio, che si
era messo in testa di far strada con l’aiuto dei preti? L’ho costretto a
ritirarsi in campagna ad insegnare ai topi e ai maiali. E bene ho fatto. Ho
saputo che ultimamente ha fatto pure outing! Incredibile! Il Riccio, che
è sempre stato proverbiale per la sua vitalità sessuale, ora è diventato gay!
Mignatta: Il caso è grave, eccellenza! Come potrò
continuare a succhiare il sangue alle mie studentesse? Con la scusa di far loro
da tutor, finora sono riuscito a farle lavorare per noi, mentre ce ne stiamo con
le chiappe ben comode dietro le nostre cattedre. Ma se il Leone dovesse far
capire loro che le sfruttiamo, chi vorrà più sacrificarsi per noi? Bisogna
intervenire subito! Tu Cane hai poco da sghignazzare! Lo sai che ha osato
pubblicare proprio la traduzione che avevamo sottratto a quella giovane
studiosa, per pubblicarla con lauti guadagni per tutti noi?
Cane: Bastardo! Abbiamo fatto tanto per farci
cedere i diritti e adesso questo arriva fresco fresco e ci rovina l’affare!
Mignatta: La pagherà cara. Dovrà ritirare il libro
e chiederci scusa!
Lince: Giusto. Potremmo accusarlo di plagio! Ma,
cos’è questo strepito? Sbaglio o sento ragliare? Ma… è il Ciuccio!! Come osa
presentarsi in questa assemblea, in mezzo ai suoi acerrimi nemici?
Ciuccio (entra al galoppo, scalciando tutto
infuriato): Proprio tu parli di plagio, che hai rubato l’edizione dell’Aquila e
te ne sei attribuito i meriti?!
Lince: Sappiamo che sei una bestia “urtativa”, ma
non crederai mica di impressionarci facendo irruzione così nella nostra
assemblea? Che vuoi? Cosa ci fai qui?
Ciuccio: Sono qui perché penso sia interesse comune
coalizzarci contro un pericoloso nemico che rischia di compromettere i nostri
interessi.
Lince: Parli del Leone?
Ciuccio: Ah! Ne sei già al corrente?
Lince: Dimentichi che io so sempre tutto!
Ciuccio: Già! Come faresti, se no, a compiere le
tue porcate!
Lince: Porcate io? Ma se lo sanno tutti che per te
la filosofia significa solo quattrini e prostitute! Perfino l’Aquila, della
quale ti vanti di essere discepolo, ti sopportava solo perché gli procuravi le
puttane!
Ciuccio: Non ti permetto nemmeno di pronunciarlo
quel nome. Sei stato proprio tu ad eliminarla, come hai fatto e continui a fare
con tutti i tuoi avversari!
Mignatta: Orsù, esimi professori, non è il momento
di litigare questo! Regolerete i vostri conti dopo, con tutta calma. Eccellenza,
penso che il Ciuccio, dopo tutto, abbia ragione: l’unione fa la forza. Dobbiamo
essere uniti in questa battaglia e mobilitare tutte le forze dell’accademia
contro il nemico comune.
Lince: Stai calmo, Mignattina, ne abbiamo già
sistemati altri in passato. Ricordi il Gufo Anacleto? Si era messo in testa di
pubblicare il suo libro con un’importante casa editrice e si rivolse a me, tutto
sculettante. Il tapino non immaginava che io disponessi del diritto di veto
sulla pubblicazione di qualsiasi saggio filosofico presso tutte gli editori più
importanti. L’ha dovuto pubblicare presso un editore fallito come lui. Il
miserabile poi si vendicò andando a dire in giro che, in realtà, io non farei un
cazzo e i libri me li farei scrivere dal mio gineceo.
Cane (sottovoce): Che poi è la verità!
Lince: Che ci vuole a sistemare questo leoncino
impazzito? Vi avevo già avvisato in passato: sta crescendo troppo! Io stesso ho
cercato di ridurlo a miti consigli, fingendo di volergli accordare la mia
protezione, ma, purtroppo, non è tipo da farsi manovrare.
Ciuccio (in tono enfatico): Si, anch’io l’avevo
avvisato, con la mia consueta onestà intellettuale, perché per me eticamente
quello che tu pensi deve essere conseguenziale a quello che tu sei. La mia
posizione è sempre chiara e coerente, a differenza tua, Lince, che non dici mai
quello che pensi!
(Tutti scoppiano a ridere a crepapelle)
Mignatta:
Ah Ah Ah Ah! Coerente tu! Se fossi coerente come dici, dovresti stare al fianco
di chi denuncia le nostre magagne, che hai sempre detto di disprezzare. La tua
venuta qui è la prova che anche tu temi chi vuol mettere il naso nei nostri
affari, perché sei come noi, peggio di noi! Perciò smettila di fare il
santarello e mettiamoci piuttosto d’accordo su come toglierci dai piedi questo
rompiscatole!
Lince: Calma ragazzi. Che problema c’è? Avviate la
solita procedura. Sia inviata a tutte le bestie accademiche la solenne
ingiunzione di bandire il Leone, da qualsiasi comitato, fondazione,
associazione, società, convito, club, in cui ci siano nostri adepti. Il suo nome
non deve comparire in nessun libro, saggio, pubblicazione, stampa o quant’altro.
Cane (ringhiando feroce) Si, si, distruggiamo anche
i suoi libri! Anzi bruciamoli!
Mignatta: Ehm…ehm, calma! Dimentichi che
ufficialmente siamo contro i roghi.
Cane: Hai ragione mi sono lasciato trasportare!
Però….un bel rogo, magari con lui dentro! Un domani potremmo anche istituire un
comitato per celebrarne l’anniversario e metterci in tasca un altro bel po’ di
milioni!
Lince: Basta così! Abbiamo sprecato fin troppo
tempo per questa bazzecola! Così è deciso. Trasmettete gli ordini ai miei
luogotenenti in tutta la foresta. Birillo il coccodrillo a Nord, il montone a
sud e l’orso nelle isole, oltre alle mie favorite si occuperanno di eseguire
l’ordine. Tu Ciuccio, datti da fare nei tuoi territori, e anche all’estero visto
che ti vanti (ironico) di essere un Ciuccio internazionale! Così potremo tornare
tranquillamente a spartirci i finanziamenti statali.
Ciuccio:
Si, ma ricordati che appena eliminato il Leone,
tornerai ad essere tu il mio principale nemico!
Lince:
Non posso dire altrettanto di te. Ne ho tanti altri
e molto più potenti. Ma ora sono stanco! L’orecchio è un organo delicato e non
lo si può dare a tutti! La seduta è tolta.
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