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- Bruno e Copernico, relativisti ma non contro Dio - G.Giorello - 22/02/2007 - Corriere della Sera

- Omaggio a Bruno, profeta di libertà - C.Fusco - 18/02/2007 - Il Mattino

- La terza via di Giordano Bruno - A.Foa - 03/02/2007 - La Stampa

- Eugenio Garin, morto un padre della filosofia contemporanea - D.Red - 31/12/2004 - Unità

- E' morto Eugenio Garin, reinventò l'Umanesimo - A.Torno - 31/12/2004 - Corriere della Sera

- Giordano Bruno eretico più forte di ogni rogo - N.Ordine

- Ricordo di Ilya Progogine: "Con Bruno" - Ilya Progogine - 30/05/2003 - Corriere della Sera

- Il Re è nudo - G. del Giudice - 02/03/2003 - Corriere

- Giordano Bruno, un monumento - 17/02/2003 - Il Mattino

- Father of Moden Universe (english)

- Giordano Bruno vola oltreoceano - C.Fusco - 26/11/2000 - Il Mattino

- Giordano Bruno, lo specchio dell'infinito - E.Drewermann - 07/10/2000 - Goethe Institut

- Giordano Bruno, un'affascinante speculazione - G.Campolieti - 22/09/2000 - Il Gazzettino

- Il filosofo dell'Infinito - M.Vicoli - 08/2000 - Orione

- Effetti speciali in piazza: al "rogo" G.Bruno - 25/06/2000 - Il Messaggero

- Giordano Bruno, tutte le carte dell'eresia - T.Gregory - 04/06/2000 - Il Sole 24 ore

- La grande scuola di Giordano Bruno - L.Piccirilli - 21/02/2000 - ditelo al Mattino

- La Chiesa non riabilita Giordano Bruno - F.Coscia - 18/02/2000 - Il Mattino

- Lupus in Pagina (con replica di G.Crea) - Rosso Malpelo - 18/02/2000 - Avvenire

- Su Bruno distinguere e celebrare - V.Ch. - 18/02/2000 - Avvenire

- Anche su Le Monde necrologi anticlericali - 18/02/2000 - Il Mattino

- Che errore quell'eretico al rogo! - B.Forte - 18/02/2000 - Il Mattino

- Giordano Bruno, ecco il mea culpa del papa - L.Accattoli - 18/02/2000 - Corriere della Sera

- Brunomania, siamo figli di quel rogo - A.Masullo - 17/02/2000 - Il Mattino

- Condannato ad essere incompreso - A.Verrecchia - 17/02/2000 - Il Giornale

- Primera del tutto è la materia - M.Ciliberto - 17/02/2000 - Il Manifesto

- Le Fortezze dell'Intolleranza - E.Mazzi - 16/02/2000 - Il Manifesto

- Giordano Bruno nelle opere di un "allievo" - M.Fumagallo - 16/02/2000 - Il Manifesto

- Bibliografia di un evento - 16/02/2000 - Il Manifesto

- Il macigno di Giordano Bruno - P.Nonis - 16/02/2000 - Avvenire

- Giordano Bruno, il Profeta - G.del Giudice - 16/02/2000 - Ottopagine

- Interviste a J.M.Lèvy Leblond, L.Parinetto e S.Mancini - M.Merzagora, S.Coyaud - Radio Popolare

- Il cattivo maestro Giordano Bruno - A.Plebe - Il Resto del Carlino

- Giordano Bruno nell'europa del '500 - A.Prisco - Il Roma

- Con Shakespeare, compegni di scena - F.Troncarelli - 16/02/2000 - Il Manifesto

- Speciale su Bruno (17 articoli) - 16-18/02/2000 - Il Messaggero

- I tribunali della modernità - F.Gentiloni - 15/02/2000 - Il Manifesto

- Pagine intrise di eroici furori - G.Marchetti - 15/02/2000 - Gazzetta di Parma

- Giordano Bruno: quattro secoli dopo - E.Garin - 02/2000 - Caffè Europa

- Gli orrori della Santa Inquisizione - R.Giammanco - 02/2000 - Lettera Intern.

- Giordano Bruno: per favore ripartiamo dal filosofo - E.Marzo - 16/02/2000 - Corriere della Sera

- Caccia al ladro di Giordano Bruno - E.Canone/A.Tito - 16/02/2000 - Diario

- Antidogmatico fino alla morte - G.Mecucci - 13/02/2000 - Unità

- Nel suo nome Giubileo laico - R.Cassigoli - 13/02/2000 - Unità

- Giordano Bruno - A.Massarenti - 13/02/2000 - Il Sole 24 Ore

- Bruno, attenti al mito - F.Cardini - 11/02/2000 - Avvenire

- La mutazione di Giordano Bruno - G.del Giudice - 09/02/2000 - Ottopagine

- G. Bruno, il ribelle che si ribellava a tutto (con repliche) - I.Montanelli - 05/02/2000 - C. della Sera

- Giordano Bruno e la nuova inquisizione - A.Maggiolini - 05/02/2000 - Il Giorno

- Bruno, indagine sulla modernità di un grande eretico - G.Galasso - 03/02/2000 - Il Mattino

- Galasso: e ora riconoscere la sua buona fede - R.Beretta - 03/02/2000 - Avvenire

- Chi ha paura di Giordano Bruno? - A.Mammi - 03/02/2000 - Espresso

- Nessun mea culpa su Giordano Bruno - 03/02/2000 - Il Messaggero

- Giordano Bruno, processo per libero pensiero - S.Frau - 02/02/2000 - La Repubblica

- Un risoluto materialista - J.M.Levy Leblond - 02/02/2000 - La Repubblica

- Giordano Bruno (Editoriale) - C.Milosz/G.Anselmi - n°26 -Coelum

- Giordano Bruno l'impenitenza sul rogo - A.Prosperi - 27/01/2000 - Corriere della Sera

- L'Anno Santo di Bruno - D.del Rio - 16/01/2000 - La Stampa

- Giordano Bruno, un rivoluzionario fedele - R.Cassigoli - 02/07/1999 - Unità

- Giordano Bruno e la pluralità dei mondi abitati - Dino Dini - 03/04/1998

- "Scienza di secoli sulla Terra e scienza di miliardi di anni sugli altri pianeti dell'universo" - D.Dini - 3-5/04/1998

 

 

  • Giordano Bruno e la pluralità dei mondi abitati



    Il Rinascimento per capire il mondo
    Modelli Tra i suoi sogni, vivere nell' Atene del V secolo
    Le Opere
    di Cannavo' Alessandro

    Con la scomparsa di Eugenio Garin il nostro Paese perde uno dei suoi intellettuali più prestigiosi, uno storico del pensiero umanistico di fama internazionale. Lo studioso si è spento ieri, nella Firenze che lo aveva visto giovane studente e in seguito per lunghi anni docente di Storia della filosofia.
    Pur essendo nato a Rieti 95 anni fa, da una famiglia originaria della Savoia (di qui il cognome francese), Garin aveva compiuto tutti i suoi studi nel capoluogo toscano, dove si era laureato in filosofia appena ventenne, nel 1929, con una tesi sulla filosofia morale inglese del Settecento discussa con Lodovico Limentani, un grande accademico espulso dall' Università italiana in seguito alle leggi razziali del 1938. Dal 1931 Garin aveva intrapreso la carriera dell' insegnamento nei licei, prima in Toscana e quindi a Palermo, dove era rimasto cinque anni.
    Nel 1937 pubblicò il suo primo saggio, dedicato alla figura di Pico della Mirandola, nel quale già traspare il suo preminente interesse per la cultura del Rinascimento. Era entrato nel mondo accademico con la libera docenza, poi aveva ottenuto l' incarico di Filosofia morale e successivamente di Storia della filosofia negli atenei di Cagliari e Firenze.
    Proprio nell' Università fiorentina Garin andò a ricoprire la cattedra di professore ordinario di Storia della filosofia medievale nel novembre 1949. Nello stesso periodo s' infittisce la sua produzione scientifica di altissimo livello, riguardante in primo luogo il pensiero medievale e rinascimentale. Opere come L' Umanesimo italiano (1947), Medioevo e Rinascimento (1954), Studi sul platonismo medievale (1958), L' educazione in Europa, 1400-1600 (1957), La cultura filosofica del Rinascimento italiano (1961), Scienza e vita civile nel Rinascimento italiano (1965) sono diventate degli autentici classici, pietre miliari note a tutti gli studiosi di questi argomenti a livello mondiale. Garin tuttavia non era certo un intellettuale chiuso nella torre d' avorio. Viveva anzi la sua attività culturale come una forma d' impegno civile.
    E lo si evince facilmente dalle opere in cui affronta argomenti più legati alle vicende della nostra epoca, in particolare le Cronache di filosofia italiana (1955) e La cultura italiana fra Ottocento e Novecento (1961).
    Non a caso il suo ultimo titolo, la Intervista con l' intellettuale curata da Mario Ajello nel 1997, è una sorta di manifesto in difesa dei valori illuministici e del patrimonio antifascista, contro tutte le tentazioni regressive che allignano nella società italiana contemporanea. Nel 1974 Garin era passato da Firenze alla Scuola Normale di Pisa, dove aveva insegnato per dieci anni Storia del pensiero del Rinascimento. Aveva lasciato l' accademia a 75 anni, ma aveva continuato a far sentire la sua voce fino all' ultimo. Amava ripetere che gli sarebbe piaciuto vivere nell' Atene del V secolo a. C. Nello spirito non era mai invecchiato. A. C.

    «I miei bennati alunni, forse, sapranno...»
    Il ricordo
    R.C.

    «I miei bennati alunni, forse, sapranno...». Per molti anni il professor Eugenio Garin ha iniziato così i suoi corsi di Storia della filosofia all' ateneo fiorentino, dove ha insegnato a diverse generazioni di giovani aspiranti filosofi. Un incipit che è rimasto nella memoria dei tanti che ebbero la fortuna di frequentare quelle lezioni.
    E che, forse (erano in molti a chiederselo), ricalcava i modi di antichi insegnanti davanti a cui il giovane Eugenio Garin aveva iniziato i suoi studi.
    Con i ricordi degli anni di scuola (il liceo e poi l' università) comincia l' «Autobiografia intellettuale» che il filosofo scrisse, e che pubblicò per la prima volta su un numero della rivista «Iride» (semestrale di filosofia dell' Istituto Gramsci Toscano, Maeria Pacini Fazzi editore).
    Uno dei suoi lavori meno conosciuti ma più curiosi e rivelatori di un carattere schivo e attento a non cercare le facili ribalte. In quelle pagine c' era anche e soprattutto un lungo viaggio attraverso i pensatori più amati e studiati da Garin, il quale dedicò, com' è noto, la parte prevalente della sua vastissima attività allo studio dell' Umanesimo e del Rinascimento italiani. R. C. La morte di Garin: domani funerali privati a Firenze


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    (ANSAweb) - FIRENZE, 30 DIC
    Si svolgeranno domani mattina a Firenze, in forma assolutamente privata, i funerali del filosofo Eugenio Garin, morto ieri 95enne a Firenze. Garin sara´ sepolto nel cimitero di Trespiano.
    Per l´ultimo addio al filosofo non ci saranno cerimonie religiose ne´ civili: la salma sara´ accompagnata, nel tragitto dall´abitazione al cimitero, dagli allievi che piu´ gli sono stati vicini negli ultimi anni di vita. ´Daremo a Garin un addio privato e riservato in modo coerente con la sua persona - ha reso noto il professor Michele Ciliberto, presidente dell´Istituto per il Rinascimento - Non ci saranno funerali religiosi, considerato che egli non era credente, ne´ civili.
    Non ci saranno rappresentanze politiche´. Dopo la morte della moglie Maria avvenuta cinque anni fa, Garin, che non aveva altri parenti, viveva da solo assistito dagli allievi piu´ vicini. Messaggi di cordoglio sono pervenuti, tra gli altri, dal segretario dei Ds, Piero Fassino, e dal presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, che ne ha sottolineato ´la discrezione e la profonda eticita´ di intellettuale´. (ANSAweb)