Il
pensiero critico della cultura italiana al
Salone del libro a Parigi
Una ricerca sul pensiero di Giordano Bruno di un giovane studioso italiano
per i tipi della Librairie Philosophique J. VRIN
Una
sinergia tra la prestigiosa Librairie Philosophique J. Vrin e la piccola casa editrice
partenopea La Città del Sole porterà al Salone del Libro - che
si apre questa settimana a Parigi per l’edizione 2005 – un contributo del
patrimonio critico della cultura italiana, attraverso una ricerca sul pensiero
di Giordano Bruno. Il libro, Métamorphose de la phusys –
Giordano Bruno: infinité des mondes, vicissitudes des choses, sagesse héroïque ,
sarà presentato sabato 19 marzo alle 17
nell’ambito delle iniziative previste per l’evento editoriale parigino, alla
presenza dell’autore italiano, Luca
Salza, e ai prefattori Bruno
Pinchard dell’Università di Lione e Enrico Nuzzo
dell’Università di Salerno.
Alla presentazione parteciperanno anche i professori Yves-Charles Zarka dell’Università Paris Sorbonne I –
Pantheon, Franck La Brasca dell’Università di Tours e l’editore
italiano Sergio
Manes.
Il libro segna l’avvio di una collaborazione tra la Vrin
e La
Città del Sole, con l’intento di far conoscere il meglio del pensiero
critico italiano al pubblico francese, attraverso una collana di testi originali
e saggi, Le pensée e l’histoire, con il coinvolgimento
di personalità della cultura critica francese quali Georges Labica e Jacques
D’Hondt. In cantiere, una raccolta di scritti di Antonio
Labriola.
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Miguel Ángel Granada (Zaragoza, 1949) es catedrático de Historia de la
Filosofía del Renacimiento en la Universidad de Barcelona desde 1990. |
Miguel Ángel Granada
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Contents |
Arielle Saiber Giordano Bruno and the Geometry of Language Series: Literary and Scientific Cultures of Early Modernity Giordano Bruno and the Geometry of Language brings to the fore a sixteenth-century philosopher's role in early modern Europe as a bridge between science and literature, or more specifically, between the spatial paradigm of geometry and that of language. Arielle Saiber examines how, to invite what Bruno believed to be an infinite universe-its qualities and vicissitudes-into the world of language, Bruno forged a system of 'figurative' vocabularies: number, form, space, and word. This verbal and symbolic system in which geometric figures are seen to underlie rhetorical figures, is what Saiber calls 'geometric rhetoric.' Through analysis of Bruno's writings, Saiber shows how Bruno's writing necessitates a crafting of space, and is, in essence, a lexicon of spatial concepts. This study constitutes an original contribution both to scholarship on Bruno and to the fields of early modern scientific and literary studies. It also addresses the broader question of what role geometry has in the formation of any language and literature of any place and time. About the Author/Editor Arielle Saiber, Assistant Professor of Italian Literature, Bowdoin College, USA. |