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Michele
Ciliberto
Pensare per contrari
Disincanto e utopia nel Rinascimento
Edizioni di Storia e Letteratura
pagg. 509 - € 65,00
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SOMMARIO
Prologo
PARTE PRIMA
Due contributi alla storia del concetto di Rinascimento:
I. Tra 'mondo storico' e 'mondo storiografico'
II. La 'scoperta' della magia e dell'ermetismo nel Novecento
PARTE SECONDA
Approssimazione al Rinascimento:
I. Il Rinascimento a Firenze: figure e motivi
1. Il ritorno degli antichi
2. Umanesimo e dignitas hominis
3. L'uomo: un camaleonte, un Proteo
4. L'uomo:"umbra di sogno"
5. Ghiribizzi, discorsi, ricordi
6. Tra Platone ed Ermete: Marsilio Ficino
7. Un frate, un segretario, un governatore
PARTE TERZA
Su Giordano Bruno:
I. GiordanoBruno
II. Bruno e il Nuovo Mondo
III. Bruno politico
IV. Interpretazione del processo di Giordano Bruno
V. Bruno nel XX secolo. Filosofia, magia, ermetismo
PARTE QUARTA
Campanella, Sarpi, la 'ragion di Stato':
I. Ritratto di Tommaso Campanella
II. Alcune ipotesi su Sarpi
III. Tra Cinquecento e Seicento: storici e trattatisti della 'ragion di
Stato'
Nota bibliografica
Indice dei nomi
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Un pensiero magmatico e dispersivo come quello del Nolano presta facilmente il
fianco ad accuse di incoerenza e contraddittorietà se non si riesce
ad enuclearne, dal cospicuo corpus, le direttrici
fondamentali. Impresa non facile in quanto richiede,
oltre ad una perfetta conoscenza dei testi, un atteggiamento privo di condizionamenti e prevenzioni nei confronti della storia personale e
intellettiva del filosofo.
Sono entrambe doti che Michele Ciliberto possiede in modo inconfutabile e
che è andato progressivamente affinando, dal punto di vista dell'acume e della
vastità dell'analisi critica, fin dalle
sue prime opere sull'argomento. Nella Parte Terza di questa sua
raccolta di saggi, l'autore ci dà l'ennesima prova, forse la più
matura, della sua perfetta sintonia con il carattere e le idee di
Giordano Bruno, inquadrati nel contesto del suo tempo, nonché in quello
della storia del pensiero del Rinascimento, confermandosi come
il depositario più accreditato e attendibile del messaggio della Nolana
filosofia.
La sua è un'analisi chiara e coinvolgente al di là delle mode che hanno caratterizzato la lunga stagione della critica
bruniana, che rifugge gli allettamenti di facili distorsioni del pensiero
di Bruno per fini infondati dal punto di vista storico e filologico. Ciliberto riesce
così a darci un'interpretazione globale e rigorosa dell'avventura
personale del Nolano, sfrondando la via maestra del suo pensiero dai
numerosi rami collaterali che parecchi hanno imboccato perdendovisi. Egli
si arresta soltanto dinanzi a quello che, al di là delle motivazioni più
varie che si è cercato di dare,
rimane un enigma: cosa spinse ad un certo punto il filosofo ad andare oltre
quell'umanità che lo respingeva. Ognuno ha, in proposito, la libertà di darsi
la risposta che più sente
vera.
(Guido del Giudice)
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