da "Giordano Bruno patriota" Si è spesso
insistito, parlando di Bruno, sul nesso fortissimo che
nel suo caso straordinario si avverte tra
biografia e filosofia, ovvero tra
vita e pensiero. Saverio Ricci |
Giordano Bruno a Nola Non sono morto. Vorrei che Nola, la mia terra, Luigi Simonetti |
I think your fear in passing sentence on me He could not live in a narrow universe, They gagged his tongue - they dared not take the risk Giordano Bruno,
Valerie J. Roebuck
Published in V. Hannon (ed.), Poetry Now Tributes in Verse,
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From "The Infinite in Giordano
Bruno" by Sidney Breenberg, (1950, |
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*Bill Bruehl presents his new play. "Giordano
Bruno and The Field of Flowers"
focuses on the last twelve hours of Bruno's life before he is led out to
die. The premise is that the Church, knowing it will suffer
historical consequences if it carries out a death sentence against this
man, sends a Jesuit lawyer, Fr.Roberto Caponegro, to persuade Bruno to
deny his life's work as false or mistaken. If he does deny he can go
free. The play imagines how Bruno would negotiate with this
man, this church. Bruno's own motives are mixed.
On the one hand he wants to live. He could deny his work. He
did so eight years earlier in Venice. On the other hand,
his primary objective is to change the world and he believes his work
will eventually do just that. |
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La DifférAnce debutta con il nuovo spettacolo Candelaio ( nu'jurn'a Napule) di Giordano Bruno al Teatro Di Cagno - via Alcide De Gasperi 320 Bari - nei giorni 14-15-16 e 21-22.23 gennaio 2000 - feriali ore 21. festivi ore 20. Per informazioni e prenotazioni
tel. 0805797148 o consultare:
www.geocities.com/Vienna/Opera/5810/
Per gli studenti universitari è
valida la convenzione AGIS Università.
Il 14 gennaio, alle ore 17 ,si terrà
una tavola rotonda su Giordano Bruno presso la Facoltà di Lingue ( via
Garruba)
con la Prof.ssa Grazia Distaso - docente
di letteratura italiana facoltà di lettere
Pasquale Bellini - critico
teatrale
Elvira Maizzani - regista
coordinerà il Prof. Pasquale Guaragnella - docente
di letteratura italiana facoltà di lingue
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"Di piacere al volgo non mi proposi mai, perchè quello che a lui piace io non so; quello che io so, il volgo è ben lungi dall'approvare." Troppe volte ho dovuto ascoltare infami parole sul conto di
Bruno, di gente che non conoscendolo, lo ha sempre rifilato tra i
"minori" pensatori del genere umano. Egli, invece, non solo
fu uno dei maggiori precursori del pensiero moderno, anticipando di
secoli alcune teorie recenti, ma fu ispiratore di molti tra i
pensatori "maggiori" (Schelling, Spinoza, Goethe,
Coleridge)... come li chiamano loro. Giuseppe Crea (Jull) jull.jull@tiscalinet.it
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Augusto Cavadi della Scuola
di formazione etico – politica "G. Falcone" di Palermo mi
comunica la proposta del prof. Luigi Lombardi Vallauri dell’Università
di Firenze di seguito riportata.
"Propongo che nell’anno giubilare 2000, quattrocentesimo anniversario della sua morte sul rogo, Giordano Bruno venga proclamato dal Parlamento europeo "cittadino d’Europa". Nessuno mi sembra più esattamente degno di questo titolo. Studioso e frate domenicano, ha amato appassionatamente il mistero reale dell’uomo e del cielo. Ha discusso, scritto, insegnato, oltre che in Italia, a Ginevra, Tolosa, Parigi, Londra, Oxford, Wittenberg, Praga, Helmstadt, Francoforte. Riprovato come eretico dai cattolici in Italia, dai calvinisti in Svizzera, dai luterani in Germania, dopo lunghissima prigionia nelle carceri dell’Inquisizione, per decisione del papa è stato bruciato vivo, previa immobilizzazione della lingua, a Roma, in Campo dei Fiori, il 17 febbraio 1600. Quali che siano i sentimenti che la sua complessa, irruente personalità può suscitare, Giordano Bruno incarna, al di là di tutte le frontiere nazionali e confessionali, l’alta cultura europea; evoca quasi plasticamente l’ideale della libertà di pensiero, della mutua comprensione tra le religioni, dei diritti umani, in lui violati con atroce evidenza; merita di essere scelto, dai credenti e dai laici, come un simbolo di quell’Europa che è stata disegnata dai grandi testi giuridici, comunitari e internazionali dell’ultimo dopoguerra". Per ulteriori informazioni contattare prof. Augusto Cavadi, 091/6377018 – 0338-4907853 |
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La casa editrice Tre Lune di
Mantova ha finito di stampare il 17 febbraio |
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theatre company Michel Vericel will have one or two performances
of the play "L'éloge de l'âne ou la vie brûlée de Giordano
Bruno" - in Roma and Napoli (19/2 and the following days )
L’éloge
dell’âne ou la vie brûlée de Giordano Bruno testo,
regia e interpretazione Michel Vericel con il contributo di AFAA - Association Française d’Action Artistique, Comune di Lione, Ambasciata Francese in Italia – Servizio Culturale
Durante questi tre momenti, nella sua cella, Bruno mormora, grida, scrive, arringa, riflette su se stesso, gli uomini, la natura, la scienza, la letteratura, il mondo. E a poco a poco diventa quell’ideale di cui parla nelle sue opere: gli spuntano zoccoli, testa, coda e orecchie d’asino, e finisce con un ultimo raglio "Più si è lavoratori, umili e tolleranti, più si è fregati!". Una sfida simbolica per il 2000, l’occasione per celebrare questa mente libera, divenuta col tempo l’emblema del coraggio, della lotta di un uomo per il diritto alla libertà di pensiero. Lo spettacolo, in lingua originale, è sopratitolato in italiano a cura di Prescott Productions (Firenze) |