Domenica, 3 Luglio 2005

Guido del Giudice, “La coincidenza degli opposti. Giordano Bruno tra Oriente e Occidente”, Di Renzo editore, pp. 81, euro 9,00

 

Sui rapporti di Giordano Bruno con il pensiero orientale si è poco insistito. Colma questo deficit l’agile volume di Guido del Giudice, che mostra il Nolano come un’architrave del dialogo tra i due polmoni di pensiero della civiltà, Oriente e Occidente. Le poche tracce, rinvenute nei testi e nella biblioteca ideale dell’ex frate di S. Domenico, si esauriscono ai confini dell’Egitto ermetico e del pitagorismo. A giudizio dell’autore, invece, “basta spingersi oltre i limiti di una ricerca strettamente filologica per rintracciare nel suo pensiero idee straordinariamente simili a quelle di filosofie lontane nel tempo e nello spazio”. Un sentiero ideale congiunge dunque le rive del Gange alle sponde del MarEgeo, le alture tibetane ai contrafforti del Monte Cicala, presso Nola. Per il filosofo europeo il podio della ‘prisca sapientia’ era tutto orientale, e l’Egitto occupava in questa speciale classifica il gradino più alto. L’infinità dei mondi si salda con l’infinità del Principio vitale e dell’Energia animatrice, per cui l’universo finisce per coincidere con Dio nella sua forma comunicata, l’unica a noi intellegibile. Ma è soprattutto la dottrina della coincidenza degli opposti che cuce il pensiero bruniano a quello orientale, insieme alla concezione dell’ombra che è “punto de l’unione” tra tenebra e luce, bene e male, vero e falso.

 

                                                                                                Gerardo Picardo


ITALIA SERA       martedì 15 febbraio 2005

UN LIBRO SUL FILOSOFO GIORDANO BRUNO

Guido del Giudice, autore dell'interessante sito www.giordanobruno.info , annuncia l'uscita del suo secondo libro dedicato al filosofo nolano: "La coincidenza degli opposti. Giordano Bruno tra Oriente e Occidente".
E' un saggio edito dall'editore romano Di Renzo, da sempre vicino alle tematiche bruniane, che si avvale della prestigiosa presentazione del prof. Michele Ciliberto, il maggiore esperto mondiale sul filosofo.
La presentazione ufficiale dell'opera è prevista per il giorno 22 aprile presso la sede dell'Istituto Studi Filosofici a Palazzo Serra di Cassano in Napoli. Saranno relatori i professori Michele Ciliberto ed Aniello Montano. Per ulteriori approfondimenti consultare le pagine web (www.giordanobruno.info). 

Sabrina Parsi


  
      Theorèin - Aprile 2005        


   
Titolo: La coincidenza degli opposti
Giordano Bruno tra Oriente e Occidente
Autore: Guido Del Giudice
pp 80
Presentazione a cura di Michele Ciliberto
Euro 9,00
Di Renzo Editore
Collana: Arcobaleno

Lo scrittore Guido del Giudice nel saggio La coincidenza degli opposti riporta in auge l’affascinante figura di un uomo del Cinquecento che, fiero e sicuro delle sue ideologie e del suo esistere, sfidava l’ignoranza bieca e distorta della chiesa, noncurante della sua incolumità fisica.

Ci si riferisce al filosofo nolano, Giordano Bruno.

“Non devo né voglio pentirmi, non ho di che pentirmi né ho materia di cui pentirmi, e non so di che cosa mi debba pentire” (cit. p 19 dal testo omonimo)

Con questa affermazione, difatti, proclamata di fronte al Tribunale d’Inquisizione, istituito dalla Chiesa durante la Controriforma, Bruno Giordano firmava la sua condanna a morte, perché sostenitore dei principi copernicani e non di quelli tolemaici propugnati dal clero.

L’atto coraggioso e consapevole del filosofo nolano avrebbe fatto di lui, agli occhi dei posteri, un simbolo indelebile di coerenza e di sacrificio del suo tempo.

Ma, il punto di vista di Guido del Giudice ne La coincidenza degli opposti non si ferma solo all’analisi storica del nolano, poiché in particolare lo studioso consta nell’individuare alcuni degli elementi della filosofia e del pensiero di Bruno Giordano in chiara assonanza con i principi fondamentali delle filosofie buddista e taoista.

I numerosi esempi e riferimenti che l’autore offre al lettore, soprattutto a proposito della concezione del divino come principio e fine di tutto, creano i giusti presupposti per ritenere attendibili tali supposizioni.

La tematica e la freschezza stilistica del saggio La coincidenza degli opposti permettono, quindi, al fruitore dell’opera di acquisire non solo informazioni storiche inerenti ad un periodo così controverso e stigmatizzato, quale quello della Controriforma, ma di concepire con più chiarezza la figura di un personaggio, Bruno Giordano, incompreso per il suo tempo, perché troppo all’avanguardia, e pertanto così ammirato dalle generazioni contemporanee.

Romina Officioso

 




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