22/10/2001
Andrea Monda
Giordano Bruno non cessa di suscitare dibattiti e seminare dubbi. Dopo un anno
segnato dal IV centenario del rogo di Campo di Fiori, che ha registrato, anche
in termini editoriali, una cospicua «fortuna» di edizioni di Bruno e di opere
su Bruno, l'Enciclopedia Italiana Treccani ritorna oggi sulla figura del Nolano
con un seminario di studi (alla Sala Igea di Palazzo Mattei a Roma) intitolato
«Per una enciclopedia bruniana e campanelliana».
Saverio Ricci, responsabile delle Attività Culturali della Treccani, nonché
noto studioso della figura e del pensiero di Bruno, spiega che «si tratta di un
laboratorio intorno alle voci di una Enciclopedia dedicata a questi due grandi
filosofi meridionali. È esistita addirittura una popolarità di Bruno e
Campanella nei movimenti politici e sociali dell'Otto-Novecento: questi filosofi
furono eroi e martiri per socialisti, anarchici, liberali. Negli ultimi decenni,
divenute più flebili le ideologie, è sembrato che questi autori fossero
diventati oggetto d'attenzione solo degli studiosi. Ma non è davvero così».
Ma come proporre questi pensatori al lettore di oggi, dopo quel che è avvenuto
l’11 settembre? «I temi che il lettore contemporaneo potrebbe cercare in
Bruno e Campanella sono gli stessi che interessavano i lettori dei secoli scorsi»,
riprende Ricci. «Libertà di coscienza, autonomia della scienza e della ragione
critica, rapporto tra etica e ricerca. Ma in questi autori troviamo anche il
rapporto tra religione, società e scienza non in termini di autorità ma di
responsabilità, e anche il confronto tra le civiltà e i popoli. Infine, la
questione del governo del mondo: Bruno è profondamente scosso dalle guerre di
religione, e pensa a un tipo di governo nazionale che resti superiore e freddo
rispetto alle controversie religiose, alimenti la religione civile e sostenga lo
sviluppo scientifico. Campanella nella sua utopia della "Città del
sole" immagina di continuo una monarchia universale che parta dalla base
del cristianesimo storico, riunificato dopo lo scisma protestante, per muovere
nella direzione del colloquio con le religioni non cristiane».
Michele Ciliberto, Presidente dell'Istituto Nazionale degli Studi sul
Rinascimento, presiederà il Seminario e ci tiene a precisare l'attualità del
pensiero di Bruno rispetto ai nostri giorni: «Anche se il Nolano è un
pensatore dalle scelte radicali, egli è però un sostenitore della tolleranza,
di quella che lui chiama "filantropia" perché, come scrive, "La
luce di Dio non fa distinzione"».
Il nome di Bruno è, tra l'altro, associato allla magia, argomento di cui si
parlerà al seminario. E negli studi bruniani più recenti ci sono novità anche
su questo tema. «I lavori svolti dal Comitato Nazionale per il IV centenario
della morte di Bruno hanno portato molti frutti», continua Ciliberto. «In
particolare sono state pubblicate opere inedite e testi mai tradotti in
italiano. Infine Adelphi ha pubblicato tutte le "opere magiche" del
filosofo. Questo tema ha comportato inevitabilmente degli equivoci e la nascita
di "leggende" più o meno nere. Bruno in realtà non fu un
"mago" così come viene volgarmente inteso. La sua riflessione parte
dalla concezione della natura e dell'"anima mundi", cioè dei vincoli
che legano tutte le parti del mondo. Egli fu un severo critico della magia
esoterica, misteriosa, iniziatica; al contrario il suo fu un approccio positivo
alla magia naturale. Interessante, anche perché in qualche modo
"profetica", la sua riflessione sulla magia applicata alla sfera
politica. La riforma del mondo, per Bruno, dovrebbe essere opera di un
"capo carismatico" che, per dono divino, riesce a governare i
meccanismi, i vincoli psichici che legano tra loro gli uomini. Il vincolo più
forte e profondo è l'Amore. Questa idea del "capo carismatico",
dell'uomo in cui riporre totale fiducia, ha fatto molta strada, anche e
soprattutto nell’era dei mass-media».
26/11/2000
EVENTI
Cuba celebra
Giordano Bruno alla settimana della culturaCARMEN FUSCO
GIORDANO Bruno vola oltreoceano
L’opera del filosofo nolano è stata infatti al centro dell’attenzione nella quinta settimana della cultura italiana promossa da Cuba. A rappresentare la città di nascita del più illustre dei cittadini di Nola, il sindaco Giuseppe Serpico e il docente universitario Aniello Montano.
"Nonostante Giordano Bruno sia vissuto in un periodo storico lontano ed in un contesto sociale e culturale diverso dal nostro - ha sottolineato i1 sindaco durante l’inaugurazione dell’evento - il suo messaggio è ancora molto attuale. Come l’amore per la natura, unità della sostanza di tutte le cose, che l’uomo contemporaneo non rispetta o distrugge". E proprio la modernità delle idee dl Giordano Bruno è uno degli aspetti sul quale si sono concentrate le riflessioni degli addetti ai lavori.
Alla cerimonia di apertura della manifestazione cubana hanno preso parte anche i rappresentanti della diplomazia italiana. I lavori sono cominciati con una tavola rotonda alla quale sono intervenuti esponenti delle Università di Padova e Salerno. Agli accademici si è aggiunto poi, in teleconferenza, anche lo scrittore Corrado Augias. Tra le iniziative in calendario a Cuba, oltre a convegni anche concerti, rappresentazioni teatrali di Luigi Pirandello e mostre cinematografiche.
L’omaggio cubano a Bruno è giunto in concomitanza con la chiusura,
avvenuta solo da qualche settimana, delle celebrazioni in occasione del quarto
centenario della morte del filosofo cominciate lo scorso 17 febbraio. L’evento,
di carattere internazionale, ha concluso però solo un ciclo. Lo studio del
pensiero dell’autore degli eroici furori continua invece a creare spunti per
dibattiti e approfondimenti.
SCOTTO, IL GIOVANE REGISTA IRPINO RISCRIVE IL CANDELAIO
La prima nazionale di "Giordano Bruno: il Candelaio" di Francesco
Scotto, liberamente tratto da "Il Candelaio" del filosofo nolano - di
cui alcune parti sono state anticipate venerdì scorso per il Parco Bru-
no - andrà in scena 27 aprile prossimo al Teatro "Umberto" di Nola.
Scotto, baianese, è stato già impegnato in molte pièces di successo -
si ricordino quelle con i detenuti del carcere di Lauro -. La compagnia
è formata da attori irpini e napoletani: Enzo D'Apolito, Pasquale A-
damo, Raffaele Allocca, Adone Baroni, Fedele Canonico, Antony
Delle Donne, Maddalena Fedele, Ursula lannone, Vita Marotta,
Fabio Mazzulla, Carolina Napolitano, Giancarlo Terracciano.
Direttrice di scena Milly Balbi, costumi e scenografia di Carmela
Barassi.
LA TRADIZIONE ERMETICA
DAL MONDO TARDO-ANTICO ALL'UMANESIMO
In collaborazione con il Dipartimento di Filosofia e Politica
dell'Istituto Universitario Orientale
e con la Provincia di Napoli.
Napoli, Palazzo Serra di Cassano 21-24 novembre 2001
Programma
21 novembre
I. L'ermetismo filosofico (presiede: L. Sturlese): J. P.
Mahé, P. Lucentini, M. D. Delp.
II. Il pensiero ermetico nel Medioevo (presiede: S. Caroti): I. Parri, D.
Porreca, A. Sannino, P. Arfé.
22 novembre
III. L'ermetismo arabo (presiede: D. Jacquart): C.
Baffioni, C. Burnett, M. Pappacena, A. Straface, P. Travaglia.
IV. L'ermetismo astrologico-magico (presiede T. Gregory): P. Kunitzsch,
V. Perrone Compagni, C. Gilly, N. Weil Parot.
23 novembre
V. L'ermetismo ebraico (presiede P. Kunitzsch): M. Idel,
I. Zatelli, F. Lelli.
Tavola rotonda (presiede J. P. Mahé) sul Liber viginti quattuor
philosophorum: F. Hudry, P. Lucentini, Z. Kaluza.
VI. Alchimia e medicina (presiede C. Burnett): D. Jacquart, M. Pereira,
S. Matton, V. Segre Rutz.
24 novembre
VII. Le nuove ricerche (presiede: V. Perrone Compagni): G. Uliyanov, I. Caiazzo e J. M. Mandosio, B. Lang, A. Russo.
Eugenio Canone (Lessico Intellettuale Europeo, Roma)
LO SPACCIO DE LA BESTIA TRIONFANTE
DI GIORDANO BRUNO
Struttura del testo e problemi ermeneutici
Napoli, Palazzo Serra di Cassano, 7-11 gennaio 2002
- Genesi e articolazione dell'opera
- Allegorie e allusioni
- Le molteplici linee dell'etica bruniana
- "Parole e sogni"
- La critica bruniana delle Sacre Scritture
- Il ruolo dello Spaccio nella "nolana filosofia".