Mostra a Napoli “Le Stanze di Tato Russo”

 Gli anni del coraggio” dedicata al regista partenopeo.

Tato RussoFino a domenica 28 luglio sarà possibile visitare a Castel dell’ Ovo la mostra dal titolo “Le Stanze di Tato Russo.
La mostra, completamente gratuita, vuole rendere omaggio alla poliedrica personalità del drammaturgo napoletano e al suo teatro. A partire dagli anni ’80 del secolo scorso, ha spaziato dalle opere di Shakespeare al “Candelaio” di Giordano Bruno. Dal teatro di Molière ai capolavori di Luigi Pirandello.
Allestita con cura e precisione da Giulio Baffi, Marialuisa Firpo e Gabriella Grizzuti, insieme al Teatro Bellini. La rassegna si avvale di istallazioni multimediali, proiezioni scenografiche, costumi e bozzetti che raccontano l’avventura teatrale e la vita dell’artista. Il percorso è articolato in tre stanze: la prima intitolata “L’Uomo”, è la stanza del pensiero in cui sono visibili gli scritti del drammaturgo insieme ad appunti, fogli e pagine dei suoi capolavori; nella seconda, denominata “Il Teatro”, oltre ai bozzetti, si può ammirare la maschera di Pulcinella tanto amata dal talento napoletano; infine, nell’ultima stanza “Il Sognatore“, il visitatore, sarà accompagnato dalla voce dello stesso Tato Russo, nel suo mondo di fantasia.
Le stanze di Tato Russo
La mostra è aperta al pubblico
dal lunedì al sabato dalle ore 10.00 alle 18.00,
la domenica dalle ore 10.00 alle 13.00.

Guido del Giudice inaugura a Napoli l’ “Aiuola del libero pensiero”

“Inaugurata in pieno centro un’aiuola dedicata al filosofo Nolano”.

Il noto scrittore e filosofo Guido del Giudice ha annunciato oggi a Napoli la fondazione della The Giordano Bruno Society”. L’associazione intende promuovere, importanti iniziative in campo culturale e sociale. Per festeggiare la sua nascita, ha deciso di adottare uno spazio verde. Tale spazio è situato all’incrocio tra via Giordano Bruno e piazza Sannazaro.
Del Giudice, che ha finanziato personalmente insieme agli altri due soci fondatori, Pasquale Scarpati e Alberto Cinquegrana, il restauro e l’abbellimento dell’area, ha scoperto una targa in ricordo del filosofo che, nella Cena de le Ceneri, una delle sue opere più importanti, si definì “Napolitano, nato ed allevato sotto più benigno cielo”, a sottolineare il suo attaccamento alla città dove fu accolto giovanetto, per essere allevato ed istruito nel convento di S. Domenico Maggiore.
Guido ha idealmente restituito a Bruno quella cittadinanza napoletana, che fu costretto ad abbandonare nel 1576, per sfuggire alle persecuzioni dell’Inquisizione. L’ennesima, meritoria iniziativa di Guido del Giudice, apprezzato in campo internazionale come uno dei massimi esperti bruniani. Tale inziativa ha già raccolto unanimi consensi non soltanto da parte degli appassionati, ma anche dei semplici cittadini. Questi traggono con iniziative del genere un messaggio di fiducia e di incitamento a riscoprire i valori della loro cultura. Nel suo discorso, ha auspicato che l’“Aiuola del libero pensiero” diventi una piccola “Campo de’ fiori”. Un luogo simbolo, che possa costituire per scuole, istituzioni e associazioni culturali un momento di riflessione e uno stimolo a riscoprire l’ immenso patrimonio culturale della città.

“Io dirò la verità. Giordano Bruno oltre il rogo”. Ciclo di conferenze di Guido del Giudice

Quattro incontri con Guido del Giudice, per avvicinarsi al pensiero quanto mai attuale e alla figura del filosofo Nolano, ancora poco conosciuta e valorizzata dai suoi conterranei.

Nella suggestiva cornice del complesso monumentale di Santa Maria La Nova, i numerosi partecipanti hanno potuto ascoltare dalla viva voce di Guido del Giudice, una magistrale esposizione della storia e del pensiero del grande filosofo arso vivo dall’Inquisizione Romana. Mettendo a frutto le conoscenze maturate in anni di ricerche, svolte ripercorrendo personalmente tutte le tappe della peregrinatio di Giordano Bruno, il medico-filosofo napoletano ha incantato i presenti con una ricostruzione a tutto tondo delle vicende biografiche e un’esposizione dei punti salienti di un pensiero che si rivela ancor oggi, a quattro secoli di distanza, più che mai attuale e fecondo. I suoi numerosi saggi e le importanti traduzioni inedite di opere latine, gli hanno permesso di aprire orizzonti finora sconosciuti, identificando i rapporti tra pensiero bruniano e dottrine orientali e, più di recente, quelli con il movimento dei Rosacroce. Nel corso degli applauditi interventi, del Giudice, spaziando con assoluta padronanza nell’affascinante universo bruniano, è riuscito nella non facile impresa di renderlo accessibile anche ai non conoscitori.

Programma
Guido del Giudice racconta Giordano Bruno  – Prima parte – “Un frate restio e bizzarro”. 
Guido del Giudice racconta Giordano Bruno  – Seconda parte – “Al vero filosofo ogni terreno è patria”. 
Guido del Giudice racconta Giordano Bruno  – Terza parte – “Memoria non è solo ricordare”. 
Guido del Giudice racconta Giordano Bruno  – Quarta parte – “Qual vita pareggia al morir mio?”. 

 

Convegno a Napoli: “L’arte della memoria di Giordano Bruno”

Lectio Magistralis del Prof. Guido Del Giudice “Memoria non è solo ricordare”

Mercoledì 17 febbraio 2016, 416° anniversario del rogo di Campo de’ fiori, nella sala convegni dello splendido Palazzo Zapata, l’Associazione “The Giordano Bruno Society”, in collaborazione con la Pegaso Università Telematica, ha organizzato il convegno “L’arte della Memoria di Giordano Bruno”.
Un evento di particolare interesse in quanto, per la prima volta, l’arte della memoria del grande Nolano è stata spiegata nei suoi aspetti teorici e filosofici dal noto studioso e scrittore Guido del Giudice, e quindi dimostrata praticamente dal celebre mnemonista Gianni Golfera.
Dopo il saluto di Alessandro Bianchi, rettore della Università Telematica Pegaso, Guido del Giudice, presidente della Giordano Bruno Society, ha sapientemente illustrato il funzionamento della meravigliosa macchina mnemonica ideata dal filosofo Nolano. Nella seconda parte Gianni Golfera, che da decenni insegna il suo metodo di memorizzazione, elaborato proprio seguendo le tecniche descritte da Bruno nelle sue opere, a cominciare dal “De umbris idearum”, si è cimentato in una dimostrazione pratica, che ha coinvolto emotivamente il numeroso pubblico presente.

Video della conferenza (prima parte)
Video della conferenza (seconda parte)
Videointerviste
Articolo pubblicato su “Il Roma”

Atteone: da Ovidio a Giordano Bruno

“Il gran cacciator divenne caccia”

Le “Metamorfosi” di Ovidio e il “De gl’ Heroici furori” di Giordano Bruno. Un rapporto che attraversa i secoli, fra libri e miti. Ce ne parla Guido del Giudice sul mensile di bibliofilia e storia delle idee “La Biblioteca di via Senato”.Il poema ovidiano costituisce una fonte primaria anche per Giordano Bruno, che vi ritrova la sua concezione della materia animata, e la conseguente fede nella metempsicosi. Talmente ampie e precise sono le corrispondenze, seconde per quantità soltanto a quelle col De rerum natura di Lucrezio, da suggerire che il poema facesse parte dell’immenso patrimonio mnemonico del filosofo.
Scarica qui l’articolo.

Convegno “Giordano Bruno pellegrino d’Europa alla ricerca della nuova era”

Nuove rivelazioni di Guido del Giudice sull’arresto e sul processo del Nolano

In occasione del 418° anniversario del rogo di Giordano Bruno, nella cornice del Palazzo Reale di Napoli, il noto studioso Guido del Giudice ha presentato, con un video e un articolo pubblicato sulla rivista “Biblioteca di Via Senato”, i risultati delle sue ultime ricerche sulle vicende dell’arresto e del processo del Nolano.
L’indagine condotta su alcuni personaggi finora rimasti nell’ombra, ma che ebbero un peso notevole, se non determinante, nel destino del filosofo, gli ha permesso di ricostruire il complotto ordito dall’Inquisizione cattolica per mettere le mani sull’eretico.
La minuziosa e circostanziata ricostruzione di fatti e personaggi si integra perfettamente con altre ricerche condotte anche in ambienti accademici, notoriamente restii a battere sentieri innovativi. Del Giudice ha illustrato i risultati dei suoi studi, invitando in particolare i giovani a non fermarsi all’ipse dixit di chicchessia ma, come Bruno ci ha insegnato, a perseguire sempre, con entusiasmo e ostinazione, la verità.

Convegno con Guido Del Giudice “Giordano Bruno, tra magia e scienza”

Giordano Bruno, mago o scienziato?

A una settimana dalla commemorazione del rogo di Giordano Bruno, al Liceo Cirillo di Aversa, si è svolto un interessante dibattito dal titolo “Giordano Bruno, tra magia e scienza” che ha visto come relatore il Dott. Guido Del Giudice.
Moderatore ed organizzatore dell’evento l’ingegnere Fulvio Romano, vicepresidente del Consiglio di Istituto, che nell’introdurre il Dott. Del Giudice ha ribadito che tale seminario rientra in una serie di eventi nell’ambito della filosofia, scienza e “libero pensiero”, volti a stimolare non solo le menti ma anche lo spirito delle nuove generazioni verso l’elaborazione di un pensiero “autentico” e non “formattato” dal consumismo attuale.
Durante il seminario Del Giudice, profondo conoscitore della vita e delle opere di Giordano Bruno, ha esposto in una atmosfera “magica” tratti del pensiero bruniano, che hanno rivelato agli uditori non soltanto un profondo filosofo, ma anche un ispirato scienziato che rivoluzionò il pensiero di allora, forse ignaro di quanto avrebbe inciso su quello di oggi.

Intervento di Guido del Giudice al convegno “Giordano Bruno, Napoli e l’Europa”

Giordano Bruno messaggero del Rinascimento napoletano nell’Europa del Cinquecento


“Giordano Bruno, Napoli e l’Europa” è il titolo del convegno svoltosi nella suggestiva cornice della chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, recentemente restaurata. In occasione del 419° anniversario del rogo di Campo de’ fiori, il prof. Guido del Giudice ha affascinato il folto e attento uditorio analizzando l’influenza dell’ambiente culturale napoletano sulla formazione del filosofo di Nola.
Spaziando dagli studi nel convento di San Domenico Maggiore alle accademie segrete di Girolamo Ruscelli e Giovan Battista Della Porta. Del Giudice ha evidenziato come gran parte dei fermenti culturali che Bruno diffonderà nel corso della sua “peregrinatio” europea, traessero origine dal fertile humus del Rinascimento Napoletano.