L’omaggio dell’ Università di Napoli a Giordano Bruno

Le sculture del palazzo dell’Università presentate in un video da Guido del Giudice.

Giordano Bruno nel cortile delle statue dell' UniversitàGli unici due monumenti che ricordano Giordano Bruno a Napoli si trovano nella sede dell’ università Federico II. La statua a figura intera del cortile del Salvatore è sicuramente quello più conosciuto. Lo realizzò nel 1863 lo scultore di origini pugliesi Pietro Masulli, sottolineando l’atteggiamento di rivolta del filosofo. Il secondo, un gruppo bronzeo realizzato ai primi del Novecento dallo scultore napoletano Achille D’Orsi, è molto meno noto, in quanto svetta su un frontone laterale del palazzo dell’accademia e rappresenta “Giordano Bruno innanzi al tribunale dell’Inquisizione”. D’Orsi fu uno dei principali esponenti della scultura verista. Preside dell’Istituto di Belle Arti, insignito in Italia e all’estero di numerose onorificenze, morì dimenticato, in tale stato di povertà che i funerali dovettero essere celebrati a spese del comune. Nell’oblio è finita anche la sua suggestiva opera d’arte, soprattutto a causa della inaccessibile ubicazione. Grazie alle riprese realizzate col drone da Giuseppe Barbato, possiamo finalmente ammirarla, accompagnati dal commento di Guido del Giudice.

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“Scintille d’infinito” finalista a Catania

Il book-trailer di Giuseppe Barbato selezionato nella rassegna “Etnabook 2020”

Il book-trailer di Scintille d'infinito alla rassegna EtnabookNel giugno 2020 veniva presentato il book-trailer dell’ultimo libro di Guido del Giudice “Scintille d’infinito”, l’antologia di aforismi tratti dalle opere di Giordano Bruno. Il video, che riprende  un immaginario  e coinvolgente confronto tra lo scrittore napoletano e il filosofo di Nola è ora tra i finalisti della edizione 2020 di Etnabook, Festival Internazionale del libro e della cultura, che si terrà a Catania dal 25 al 27 settembre. Un meritato riconoscimento per il giovane regista Giuseppe Barbato. Al termine della tre giorni ricca di incontri, mostre, anteprime e presentazioni, conosceremo il nome dei vincitori.                                                       

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Guido del Giudice ricorda il filosofo Aldo Masullo

Inaugurata a Napoli la XXVI edizione del Maggio dei Monumenti 2020, dedicata a Giordano Bruno – il ricordo di Masullo.

 

Infiniti Mondi Infiniti Modi - Maggio dei Monumenti 2020 - MasulloHa preso il via “Giordano Bruno 20/20: la visione oltre le catastrofi”, XXVI edizione del Maggio dei Monumenti. La manifestazione, fortemente voluta dall’Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli Eleonora de Majo, si svolgerà quest’anno, per le note limitazioni, in una veste esclusivamente multimediale, ma non per questo meno interessante. Ne è stata evidente testimonianza la giornata inaugurale, dedicata al doveroso e sentito omaggio al filosofo Aldo Masullo.

Già cittadino onorario della città, recentemente scomparso. Dopo gli interventi in video del Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi, del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, dell’Assessore Eleonora de Majo, e dello scrittore Nuccio Ordine, è toccato al prof. Guido del Giudice ricordare il grande Aldo Masullo. Con l’intervento dal titolo “Bruniano nell’anima”, Del Giudice ha rievocato le doti di tolleranza, impegno civile e indipendenza di pensiero che Masullo condivideva col suo “maestro di anarchia”.

Così come infatti definì Giordano Bruno in un suo libro, spingendolo a dichiararsi orgogliosamente “Bruniano”.

Lo studioso napoletano, presidente della “Giordano Bruno Society”, ha concluso il suo discorso raccomandando ai numerosi artisti che daranno vita a questo mese di eventi bruniani di mantenersi fedeli ai principi di coerenza e di libertà che Aldo Masullo aveva ereditato dal grande filosofo, nato a Nola e allevato a Napoli “sotto più benigno cielo”.

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17 febbraio 2020: scintille dal rogo di Giordano Bruno

Il presidente della Giordano Bruno Society, Guido del Giudice, in occasione del 420° anniversario del rogo di Campo de’ Fiori, ricorda il filosofo nolano dall’ “Aiuola del libero pensiero”.

Un contributo che, annualmente, vuole dare eco al filosofo attraverso le parole dello studioso Guido del Giudice.

Quest’anno, lo spunto è dato dall’ultimo libro dello stesso Del Giudice dal titolo “Scintille d’infinito” acquistabile al seguente link: t.ly/kVpB

La Giordano Bruno Society stimola le iniziative sul Nolano

Napoli dedica il “Maggio dei Monumenti” a Giordano Bruno

Dopo anni di inutili tentativi e di appelli alle autorità caduti nel vuoto, nel 2015 Guido del Giudice decise di fondare l’Associazione “The Giordano Bruno Society per ricordare la “napoletanità” del filosofo.
Il primo atto fu quello di prendere in affido l’area verde in piazza Sannazaro intitolandola “Aiuola del libero pensiero” e dedicare una targa al “Napolitano nato sotto più benigno cielo”.

Nel corso degli anni, il presidente dell’ Associazione si e’ sempre impegnato a diffondere e a divulgare il pensiero filosofico del Nolano.
Ora, dichiara di essere orgoglioso di aver aperto la strada ad iniziative come questa – “Maggio dei Monumenti 2020”:

maggio dei monumenti Jorit
L’opera del writer Jorit

“Scintille d’infinito”, il nuovo libro di Guido del Giudice

Il pensiero del filosofo nolano in 200 aforismi

Scintille d'infinito, il libro di Guido del Giudice
Ci siamo. I fake che popolano il web hanno i minuti contati! Finalmente si “dirà la verità “, unica e inconfutabile, sul pensiero del filosofo nolano. Guido del Giudice, uno dei principali conoscitori della vita e del pensiero di Giordano Bruno, presenta il suo nuovo e attesissimo libro: “Scintille d’infinito”, una raccolta di 200 aforismi elaborati attingendo all’intero corpus delle opere in latino e volgare.
Proprio il diffondersi di citazioni completamente inventate, mal tradotte o estratte da opere di fantasia, ha spinto lo studioso napoletano a realizzare questa antologia con lo scopo di illuminare, in maniera concisa ma ordinata, le mille sfaccettature del carattere e dell’ingegno del Nolano. L’obiettivo è stato pienamente raggiunto. Ora, come dichiara lo stesso autore: ” Non c’è niente da aggiungere o inventare. Bisogna soltanto rimanere in silenzio ad ascoltare la sua “vera” voce che, sfidando i secoli, risuona in queste pagine, eternamente viva e attuale”.  A tutti Voi, bruniani e non,  buona lettura.

Compleanno dell’ “Aiuola del libero pensiero”

Domenica 8 dicembre si è festeggiato il 5° anniversario dell’inaugurazione dell’ “Aiuola del libero pensiero”,

una Campo de’ fiori in miniatura dedicata a Giordano Bruno, situata a Napoli nella centralissima Piazza Sannazaro.
Numerosi “liberi pensatori” si sono riuniti per l’occasione in questo suggestivo spazio verde, un’oasi di riflessione nella città caotica che la circonda.

Sanniversario "Aiuola del libero pensiero"i è tornati con la mente a quei lontani giorni del 1600, quando né la prigionia né il supplizio furono capaci di imbrigliare il pensiero di un uomo. Qui si è liberi di esprimersi…qui si è liberi come lo fu Giordano Bruno quando preferì “una morte coraggiosa a un’imbelle vita”.

Il presidente della “Giordano Bruno Society”, Guido del Giudice ha voluto ricordare il filosofo Nolano, donando all’aiuola una targa…e ai numerosi “bruniani”, presenti e non, un respiro di libertà.

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Quando la biblioteca diventa un confessionale

Giordano Bruno nella biblioteca di Saint VictorNel numero speciale della “Biblioteca di Via Senato”, pubblicato l’articolo di Guido del Giudice: “Giordano Bruno nella “libraria” di Saint Victor”.

“Era il 6 dicembre del 1585, quando nella lunghissima sala della biblioteca,
disposta al piano terra, tutt’intorno al grande chiostro, fece il suo ingresso un piccolo monaco dai lineamenti meridionali…”.

Nel 1585, Giordano Bruno ritorna a Parigi dopo il soggiorno londinese, e comincia a frequentare l’abbazia di Saint Victor, famosa per la sua ”libraria“, immortalata da Rabelais.

Il bibliotecario, Guillaume Cotin, trasforma lo “scriptorium” in un confessionale, dove il filosofo dà libero sfogo ai suoi ricordi e al suo impetuoso carattere.

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Mostra a Napoli “Le Stanze di Tato Russo”

 Gli anni del coraggio” dedicata al regista partenopeo.

Tato Russo
Fino a domenica 28 luglio sarà possibile visitare a Castel dell’ Ovo la mostra dal titolo “Le Stanze di Tato Russo”.
La mostra, completamente gratuita, vuole rendere omaggio alla poliedrica personalità del drammaturgo napoletano e al suo teatro. A partire dagli anni ’80 del secolo scorso, ha spaziato dalle opere di Shakespeare al “Candelaio” di Giordano Bruno. Dal teatro di Molière ai capolavori di Luigi Pirandello.
Allestita con cura e precisione da Giulio Baffi, Marialuisa Firpo e Gabriella Grizzuti, insieme al Teatro Bellini. La rassegna si avvale di istallazioni multimediali, proiezioni scenografiche, costumi e bozzetti che raccontano l’avventura teatrale e la vita dell’artista. Il percorso è articolato in tre stanze: la prima intitolata “L’Uomo”, è la stanza del pensiero in cui sono visibili gli scritti del drammaturgo insieme ad appunti, fogli e pagine dei suoi capolavori; nella seconda, denominata “Il Teatro”, oltre ai bozzetti, si può ammirare la maschera di Pulcinella tanto amata dal talento napoletano; infine, nell’ultima stanza “Il Sognatore“, il visitatore, sarà accompagnato dalla voce dello stesso Tato Russo, nel suo mondo di fantasia.
Le stanze di Tato Russo
La mostra è aperta al pubblico
dal lunedì al sabato dalle ore 10.00 alle 18.00,
la domenica dalle ore 10.00 alle 13.00.

Guido del Giudice inaugura a Napoli l’ “Aiuola del libero pensiero”

“Inaugurata in pieno centro un’aiuola dedicata al filosofo Nolano”.

Il noto scrittore e filosofo Guido del Giudice ha annunciato oggi a Napoli la fondazione della The Giordano Bruno Society”. L’associazione intende promuovere, importanti iniziative in campo culturale e sociale. Per festeggiare la sua nascita, ha deciso di adottare uno spazio verde. Tale spazio è situato all’incrocio tra via Giordano Bruno e piazza Sannazaro.
Del Giudice, che ha finanziato personalmente insieme agli altri due soci fondatori, Pasquale Scarpati e Alberto Cinquegrana, il restauro e l’abbellimento dell’area, ha scoperto una targa in ricordo del filosofo che, nella Cena de le Ceneri, una delle sue opere più importanti, si definì “Napolitano, nato ed allevato sotto più benigno cielo”, a sottolineare il suo attaccamento alla città dove fu accolto giovanetto, per essere allevato ed istruito nel convento di S. Domenico Maggiore.
Guido ha idealmente restituito a Bruno quella cittadinanza napoletana, che fu costretto ad abbandonare nel 1576, per sfuggire alle persecuzioni dell’Inquisizione. L’ennesima, meritoria iniziativa di Guido del Giudice, apprezzato in campo internazionale come uno dei massimi esperti bruniani. Tale inziativa ha già raccolto unanimi consensi non soltanto da parte degli appassionati, ma anche dei semplici cittadini. Questi traggono con iniziative del genere un messaggio di fiducia e di incitamento a riscoprire i valori della loro cultura. Nel suo discorso, ha auspicato che l’“Aiuola del libero pensiero” diventi una piccola “Campo de’ fiori”. Un luogo simbolo, che possa costituire per scuole, istituzioni e associazioni culturali un momento di riflessione e uno stimolo a riscoprire l’ immenso patrimonio culturale della città.